L’epilogo del processo ad Oscar Pistorius

12 settembre 2014 13:350 commenti

Oscar Pistorius, nella notte di San Valentino del 2013 ha ucciso con un colpo di pistola la fidanzata. Poiché tra loro c’era stata una storia molto burrascosa, soprattutto nell’ultimo periodo, in molti hanno pensato che si sia trattato di omicidio preterintenzionale. Adesso il processo a carico dell’atleta è arrivato alla fase finale. pistola

Il processo a Pistorius, che è stato giudicato in Sudafrica, è determinato per lui un’accusa di omicidio colposo. Non ci sono tuttavia le prove, secondo i giudici, per dimostrare che abbia agito in modo volontario, premeditando l’omicidio della fidanzata. Tuttavia, accertato che è stato lui ad esplodere il colpo di arma da fuoco, dovrà pagare per l’aver usato un arma in un luogo pubblico in un’altra occasione.

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A decidere sulla soluzione del processo ad uno degli atleti più discussi di sempre, è stato il giudice Masipa che ha sottolineato come Pistorius abbia agito con negligenza: chiunque infatti, sa che sparare da dietro una porta può causare danni alla persona che si punta fino ad ammazzarla.

L’accusa di uso di armi da fuoco in luogo pubblico, invece si riferisce ad un episodio sempre del 2013 ma in gennaio, quando Pistorius – a detta sua involontariamente – avrebbe sparato all’interno di un locale.

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Per l’accusa di omicidio colposo Pistorius rischia la pena massima che a discrezione del giudice può trasformarsi e sembra sia stato eventualmente accordata la libertà su cauzione; mentre per l’uso di armi in luogo pubblico rischia fino a cinque anni di detenzione. Per sapere come andrà a finire si deve attendere fino al 17 ottobre.

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