Marchisio carica la Juve

19 novembre 2012 18:510 commenti

Claudio Marchisio è sempre più un leader dentro e fuori dal campo per la Juventus. Il suo apporto nel perimetro di gioco è fondamentale come è fondamentale quello fuori dal tappeto verde, per un team che è in un periodo delicato della stagione.

cesena juventus

Archiviato il pareggio a reti bianche contro la lazio, che ha caratterizzato la giornata numero tredici di Serie A.

Ora alla finestra c’è la sfida- chiave contro il Chelsea e Marchisio vuole glissare anche le polemiche tra Moratti e la Juve:

“Non voglio commentare le polemiche delle ultime ore, abbiamo una cosa più importante a cui pensare, ci giochiamo una qualificazione. E’ la partita più importante dell’anno, vogliamo passare il turno. Non siamo stanchi, sfide come questa ti fanno ritrovare energie e tutti vogliono giocare: servono le stesse prestazioni delle ultime partite. Il Chelsea ha più esperienza di noi, è da qualche anno che non viviamo queste vigilie. Noi azzurri, ma anche quasi tutti i miei compagni, abbiamo esperienza internazionale e questa partita per noi arriva nel momento migliore: stiamo bene e abbiamo reagito alla grande alla sconfitta contro l’Inter”.


Anche Angelo Alessio, vice di Antonio Conte, carica i suoi e manda un messaggio ai supporters bianconeri da parte di Antonio Conte:

“Ce la giochiamo alla pari, viviamo questa vigilia con gioia, consapevoli che è una sfida da dentro o fuori. Ci aspettiamo un Chelsea all’attacco, non è una squadra che punta a difendersi. Vucinic? Ieri non si è allenato, speriamo che possa farlo oggi. Conte valuterà se farlo giocare o meno. Ma in ogni caso ci sono Giovinco e Quagliarella, i migliori in campo contro la Lazio. La mancata qualificazione sarebbe un fallimento? Se saremo bravi andremo avanti, altrimenti giocheremo l’Europa League. Domani sera Conte vuole vedere una bolgia, il pubblico sarà importante. Confidiamo nella qualità e nella voglia di riscatto dei nostri attaccanti, contro la Lazio abbiamo creato tanto e concretizzato poco, ma non è un problema psicologico. Non credo che Di Matteo rischi la panchina. L’Inter meritava la serie B come la Juventus? Non commento quello che è stato detto”.






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