Paolo di Canio diventa allenatore del Sunderland e il laburista Miliband si dimette dal board

2 aprile 2013 10:050 commenti

Da sempre, Paolo Di Canio, è uno che fa discutere. Non ha mai fatto mistero di avere una ben precisa fede politica. I tifosi italiani, non solo quelli della Lazio, ricorderanno il suo saluto romano ai supporters in curva durante un’importantissima partita di campionato.

Erano gli ultimi tempi in cui il calciatore militava nella compagine biancoceleste, lasciata per fare ritorno in Inghilterra, la sua seconda patria calcistica.

Nelle ultime ore si è sollevato un incredibile polverone intorno alla figura di Di Canio.

L’ex giocatore di Lazio, Napoli, Juve e Milan è approdato sulla panchina del Sunderland, incarico accettato di buon grado per iniziare una nuova esperienza da allenatore.

Le dimissioni dell’ex ministro laburista

Tutto filerebbe per il verso giusto se non fosse che, in concomitanza con l’arrivo di Di Canio, l’ex ministro degli esteri britannico David Miliband si è dimesso dal board della squadra di calcio a causa delle opinioni politiche di stampo fascista espresse più volte dall’ex laziale.

Miliband ha dichiarato: “Auguro al Sunderland tutto il successo possibile. Tuttavia, alla luce delle affermazioni politiche espresse in passato dal nuovo allenatore, è giusto che io faccia un passo indietro”. Un addio, quello del board del Sunderland, che segue al suo addio alla politica, comunicato alla stampa pochi giorni fa.

L’avventura di Di Canio sulla panchina del Sunderaland, dunque, non inizia sotto la migliore luce.

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