Primo caso di doping al Giro d’Italia 2013

15 maggio 2013 18:040 commenti

Giro d'Italia

Arriva il primo caso di doping al Giro d’Italia 2013. La Federazione mondiale di ciclismo, Uci, ha sospeso in via cautelare il 29enne francese Sylvain Georges, risultato positivo allo stimolante cardiaco eptaminolo.

La sostanza è un vasodilatatore considerato a restrizione d’uso (pertanto, non proibito) a un controllo antidoping effettuato durante il Giro stesso, cinque giorni fa.

Si tratta, dunque, della stessa sostanza per la quale, nel 2010, era risultato positivo il nuotatore francese Frédérick Bousquet, fidanzato di Laure Manadou: Bousquet in quel caso se la cavò con una sospensione di due mesi per “negligenza”.


Fino ad oggi, Georges era stato uno dei protagonisti della tappa Policastro Bussentino-Serra San Bruno del 7 maggio, la più lunga del giro, con una fuga notevole (poi rientrata). La tappa in cui è risultato positivo, invece, è la decima (Marina di San Salvo-Pescara): in quel caso, Georges, chiuse 95eesimo a 8’18” dal vincitore.

Georges adesso ha la facoltà di chiedere le controanalisi: l’esclusione dalla gara è determinata dal regolamento del Giro d’Italia, che blocca un corridore positivo in attesa del giudizio della sua federazione.

L’Uci, invece, non prevede sospensioni per la sostanza inquisita.






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