Home / Sport / Quello che ha detto Antonio Cassano a Tiki Taka

Quello che ha detto Antonio Cassano a Tiki Taka

Intervistato da Pierluigi Pardo nella trasmissione Tiki Taka, Antonio Cassano ne ha avute per tutti. E’ tornato a parlare dopo aver ripreso consapevolezza del proprio talento nella Sampdoria di Vincenzo Montella, una squadra che tuttavia, attualmente, non se la passa molto bene. Cassano ha rilasciato dunque dichiarazioni molto interessanti, che hanno toccato più temi, come l’ex allenatore Walter Zenga, la Roma, il Pallone d’Oro, l’Europeo in Francia e il suo futuro. 

Cassano ha così esternato la sua preferenza per l’attuale allenatore della Sampdoria, Vincenzo Montella rispetto all’ex Walter Zenga, mentre sul suo futuro ha dichiarato che vorrebbe concludere la sua carriera proprio nella squadra dove milita attualmente. Ha inoltre definito Lorenzo Insigne il più forte giocatore italiano a oggi, mentre ha ritenuto Higuain il più forte attaccante del mondo insieme a Suarez.

Rimpiange la mancanza di rispetto avuta nei confronti di Garrone, considerato il suo unico vero presidente, e giudica Massimiliano Allegri come uno degli allenatori italiani più forti in questo momento. Confessa di essere stato sempre uno sfaticato e di non aver potuto mai puntare al Pallone d’Oro, come gli hanno fatto notare in molti. Non un rimpianto, ma forse un pensierino disturbante, visto che il barese di talento ce ne ha sempre da vendere.

Allo stesso tempo Cassano si scrolla il fango dalle spalle, quello che gli hanno gettato addosso – a lui e a Balotelli – durante l’ultimo Mondiale in Brasile, e confessa di non credere in una sua convocazione nella Nazionale per l’Europeo che si disputerà in Francia: “Per me è quasi impossibile, ma ci voglio comunque sperare e dare tutto quello che posso, altrimenti farò il tifo da casa”. Un’ultima parola sulla Roma, sua ex squadra: “Rudi Garcia è stato trattato malissimo”, ha affermato Cassano, per poi dichiarare la sua eterna stima a Francesco Totti, uno dei più forti giocatori in circolazione che può ancora dare tanto al calcio, con il quale forse c’è il rimpianto di non averci giocato insieme un po’ di più.

Loading...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *