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Rudi Garcia rischia l’esonero: chi al suo posto?

La prova contro il Barcellona di martedì scorso, terminata con una goleada subita impietosamente dai catalani, ha riaperto una frattura che nelle ultime giornate si era cercato di mettere a tacere: quella tra l’allenatore della Roma Rudi Garcia, la società e ovviamente anche i tifosi, molti dei quali vorrebbero che l’allenatore francese fosse esonerato subito. Non è tanto l’1-6 a preoccupare (dopotutto non c’è due senza tre), quanto la mancanza di gioco espressa al Camp Nou. La Roma è scesa in campo sapendo già di perdere. 

Un atteggiamento che è stato solo difensivo e mai offensivo, eppure con la difesa alta a centrocampo per la mancanza dei due corridori Gervinho e Salah. Un centrocampo a forma di groviera e una difesa che non è mai scesa in campo. Solo Szczesny si è salvato – ed è tutto dire – evitando un passivo più pesante. Ma la frattura tra l’allenatore e la squadra si evince già dalle parole di Maicon: “Se ne avessimo presi di più sarebbe stato giusto”. Insomma, non si affrontano le partite così.

Con le goleade subite in Europa, la Roma non avrà mai quell’appeal internazionale che la società americana vorrebbe dare alla squadra. Ritornano poi i fantasmi del Bayern Monaco: l’anno scorso, dopo il 7-1, la squadra crollò miseramente dal punto di vista psicologico e adesso il timore è che quel calo possa ripetersi. Ciò che comunque non piace a dirigenti e tifosi è lo sguardo basso di Rudi Garcia, un atteggiamento che alla squadra non dà altro che mancanza di stimoli e fiducia.

La Roma ha perso male, non tanto per i gol subiti quanto perché non è mai scesa in campo; e Garcia, dopo la fine della partita, ha detto che di più non si poteva fare. Intanto si fanno i nomi degli allenatori che potrebbero sostituirlo in caso il francese non riuscisse a mangiare il Panettone. Nomi vecchi e nuovi, come quelli di Capello e Spalletti, ma anche di Mazzarri. Improbabile il ritorno dei primi due, a meno di clamorose sorprese, mentre il terzo nome non è mai piaciuto alla piazza.

Forse Sabatini sta già pensando al sostituto con un nome che non è ancora uscito nella lista dei papabili candidati alla panchina giallorossa, un vecchio pallino che viene dal Sudamerica: Marcelo Bielsa. Non dimenticando ovviamente Carlo Ancelotti, che in una recente intervista ha ribadito il suo desiderio di allenare un giorno la Roma. Chissà…