Schumacher torna a casa ma la riabilitazione è ancora lunga

10 settembre 2014 15:130 commenti

Il manager dell’ex pilota di Formula 1, Michael Schumacher, ha annunciato che Schumi tornata a casa, che ha fatto molto progressi ma il percorso di riabilitazione è ancora molto lungo. Si proseguirà con le terapie nella residenza di Gland.

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Per vedere la luce in fondo al tunnel della malattia, Michael Schumacher dovrà lottare ancora parecchio. Siamo a nove mesi dall’incidente che lo ha coinvolto sulle piste di sci dell’Alta Savoia francese, ma Schumi non è ancora autonomo. Forse non lo sarà più, ma perlomeno torna a casa.

Il mondo della Formula 1 e tutti i fan che per mesi sono stati con il fiato sospeso, hanno appreso da Sabine Kehm, manager di Schumacher, che quest’ultimo lascerà la clinica di Losanna dove stava facendo la riabilitazione per riprendersi dal grave trauma cranico, per tornare a Gland, vicino Ginevra, dove Schumi vive con la famiglia.

Il ritorno a casa inaugura una nuova fase della vita del sette volte campione del mondo, ma c’è quanto meno una speranza perché non è guarito. Kehm, infatti ha specificato che “affermare che il suo stato di salute sia fortemente cambiato sarebbe falso”. Ci sono stati dei progressi che hanno convinto i medici a dare il via libero al trasferimento, ma adesso è importante garantire al campione e alla sua famiglia la tranquillità necessaria.

Ancora molto critiche le condizioni di Schumacher

Quando da Grenoble era stato trasferito nella clinica di Losanna, infatti, erano state rubate le cartelle cliniche di Schumacher e messe all’asta su internet. Il manager del pilota, nella conferenza stampa, si è sentito di ringraziare lo staff medico per l’impegno, per la competenza e per il rispetto della privacy di Schumacher. Un rispetto che adesso è chiesto a tutti per evitare che si speculi sulle sue condizioni di salute.

Cos’è il coma farmacologico, come si induce e quali sono i rischi

La moglie del pilota, Corinna, che è stata sempre al fianco del marito, in silenzio, ha deciso in questi giorni di parlare spiegando che Schumacher alterna momenti di coscienza e di veglia che fanno intravedere qualche spiraglio. A casa non sarà necessario usare impianti e costruzioni specifiche e anche questo fa ben sperare. C’è soltanto da lavorare duramente per la ripresa.

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