Violenta rissa con armi in partita di calcio sudamericana

13 dicembre 2012 17:510 commenti

Mancano 18 mesi al Mondiale di calcio di Brasile 2014, ma un brutto episodio getta ombre sul calcio Verde-Oro. In occasione della finale di Coppa Sudamericana, tenutasi a San Paolo, i padroni di Casa hanno ospitato gli argentini del Tigre. La partita di ritorno (l’andata era finita a reti bianche) ha fatto registrare episodi di terrore.

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Dopo la fine del primo tempo il San Paolo conduceva per 2 a 0, in virtù di una doppietta di Lucas (alla sua ultima gara in Brasile prima di passare al Psg). Dopo l’Intervallo, però, il Tigre ha rifiutato di tornare nuovamente in campo. Il motivo? Le accuse del club argentino sono rivolte al servizio sicurezza dello stadio Morumbi. Gli uomini della sicurezza avrebbero aggredito i giocatori del Tigre arrivando anche a minacciarli con pistole dentro gli spogliatoi.

A prendere parola è stato Nestor ‘Pipo’ Gorosito, tecnico del club, che ha detto “Hanno estratto due revolver, noi non vogliamo più giocare”.

L’ostilità e la violenza che hanno caratterizzato il match hanno un prologo. Martedì il San Paolo, mediante la sua dirigenza, ha impedito agli ospiti di utilizzare il Morumbu per i propri allenamenti. Poi è arrivato il match, il clima infuocato, la rissa sul campo (come testimonia il video), le espulsioni e le minacce negli spogliatoio.

Qualcuno si chiede se sia il caso di far disputare in Brasile i prossimi Mondiali. Già la Fifa aveva espresso le proprie perplessità dopo i ritardi nel rinnovamento degli impianti che saranno i teatri delle partite di Brasile 2014.






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