Tag: bambina

bambina

Grave forma di nanismo: bambina di 5 anni, alta 64 centimetri per 4 chili di peso

Charlotte Garside, una bambina inglese di 5 anni farà il suo primo ingresso a scuola. Ciò potrà sembrare normale, ma in realtà non è così. Charlotte è affetta da una gravissima forma di nanismo, infatti, pesa soltanto 5 libre (4 kg) ed è alta all’incirca 64 cm. La bambina, in realtà, soffre di due forme di nanismo, la prima capace di indebolire il fegato ed il sistema immunitario, l’altra di bloccare lo sviluppo fisico e mentale.

I genitori, nonostante i responsi negativi dei medici, hanno deciso di iscriverla a scuola ugualmente, soprattutto in virtù della reazione della bambina che si è mostrata piena di energia ed si è detta pronta ad affrontare la nuova avventura presso l’istituto Withernsea. I suoi genitori, Steve Garside ed Emma Newman, sono molto entusiasti della vitalità dimostrata dalla bambina e sono felici perché la figlia inizierà ad avere una vita quasi normale nonostante la grave malattia.

Alice, 14 mesi, guarisce per miracolo quando le staccano le macchine che la tenevano in vita

Una triste storia di malattie e sofferenza si è trasformata in una storia a liete fine. C’è chi parla già di miracolo perché, per ora, non vi è alcuna spiegazione scientifica al riguardo dell’accaduto. Una bambina di 14 mesi di nome Alice è stata colpita nel 2010 da una forma molto grave di meningite che l’aveva costretta in un letto di ospedale a causa di un’insufficienza renale. Dal 2010 ad oggi Alice è stata tenuta in vita dai macchinari, ma proprio negli ultimi tempi sembrava che il suo corpo non reggesse più a tale situazione. Era giunto il momento di lasciarla andare via.
La madre le porta l’ultimo saluto e i macchinari vengono staccati. Inspiegabilmente, però, la bambina comincia a respirare da sola e le sue condizioni di vita migliorano a mano a mano che passano i giorni. Insomma, come per miracolo, la piccola Alice anziché lasciare questa vita ha cominciato a viverla con le proprie forze.

Ashlyn Blocker, la bambina che non prova dolore

Ashley Blocker è una bambina di dodici anni, affetta da una grave e rarissima patologia che le impedisce di sentire qualsiasi tipo di dolore fisico. Si tratta di una malattia che all’apparenza può sembrare innocua, ma spesso i bambini che ne sono affetti non arrivano oltre i 5 anni di vita. Per i genitori diventa davvero difficile in queste condizioni capire se il proprio bambino sta bene o sta male, soprattutto quando sono molto piccoli, perché essi non manifestano alcun dolore. I genitori di Ashley raccontano che quando la loro bambina era piccola non piangeva mai, né se aveva fame, né le faceva male qualcosa. Addirittura, una volta aveva una forte abrasione alla cornea e non se ne accorsero finché non la portarono dall’oculista.
Nonostante ciò la piccola vuole condurre una vita normale e ama fare tutto ciò che amano i suoi coetanei: partecipa a concorsi di bellezza e suona nella banda della scuola. Ora Ashley e la sua famiglia hanno fondato il Camp Painless but Hopeful che accoglie tutti coloro che sono affetti da questo disturbo e che fornisce un supporto ai genitori dei bambini colpiti. Inoltre la ragazza aiuta la ricerca per tentare di trovare una soluzione o un rimedio a questa malattia.

Bambina si infila una matita nell’occhio, complessa operazione per estrarla

Una bambina è sopravvissuta ad un grave incidente che poteva portare a conseguenze disastrose come la morte, o nel migliore dei casi, ad un danno permanente. E invece, Wren Bowell sta bene e non ha riportato alcun danno di tipo definitivo, ma soltanto tanto spavento. La bambina si era conficcata una matita nell’occhio, ma per fortuna, non ha lacerato alcun vaso sanguigno, arrestandosi proprio qualche millimetro prima. Se la matita fosse entrata solo un po’ più dentro, probabilmente, la piccola avrebbe perso l’occhio a seguito di una emorragia o nel peggiore dei casi sarebbe morta.
La dinamica dell’incidente è molto semplice: la bambina stava disegnando tranquillamente nella propria camera, quando nell’alzarsi per far vedere ai genitori il suo disegno è inciampata e la matita le si è infilata nell’occhio. L’operazione subita è stata abbastanza invasiva tanto che le è stato rimosso parte del volto e delle ossa per poter estrarre la matita senza procurare ulteriori danni. Successivamente, poi, hanno ricostruito il tutto con piastre e viti biodegradabili.

Genitori abbandonano la figlia perché ricoperta di peli

In alcuni casi la cattiveria è davvero radicata nella natura umana ed è presente anche tra genitori e figli. In genere i genitori tendono ad amare incondizionatamente i propri bambini, ma probabilmente non è sempre così e la storia della piccola Liu Jiangli ne è una testimonianza. La bambina, che ora ha 8 anni, è stata abbandonata dai suoi genitori, da coloro che dovevo prendersi cura di lei, quando ne aveva solo due. Il motivo di un gesto così riprovevole è il fatto che la piccola ha il corpo ricoperto al 60 % di peli. Probabilmente la mamma e il papà si vergognavano di lei per la sua patologia nota con il nome di sindrome Hypertrichosis Universalis.
Il padre l’accompagnò all’asilo e non ritornò più a prenderla. Ora Liu è stata presa in custodia da un lontano parente. La piccola ora può tornare a sorridere perché ha trovato qualcuno con cui poter crescere e soprattutto qualcuno pronto ad amarla così com’è.

Dan Dan, solo 18 mesi e pesa 19 chili

L’obesità è una malattia ormai tanto diffusa e ad esserne affetti non sono soltanto adulti, ma sempre più spesso anche bambini. in genere, questa malattia si lega soprattutto ai paesi, cosiddetti più industrializzati, dove il consumismo dilagante e altri fattori intervengono anche in molte malattie. Ma ormai anche in altri paesi in cui questo fenomeno non era molto diffuso fino a qualche tempo fa, si fa sempre più esteso. Dalla Cina, negli ultimi giorni è giunta la storia di Dan Dan, una bambina di soli 18 mesi che già pesa 19 chili. Si tratta del primo caso di obesità infantile così importante.
La sua vita è diventata davvero complicata a causa dei chili di troppo, addirittura, Dan non riesce a camminare per il troppo peso. Per ora la bambina è stata sottoposta a diverse cure e visite specialistiche, ma la soluzione alla sua patologia non è ancora stata trovata e l’appetito della piccola non accenna né a diminuire, né ad arrestarsi del tutto.

Clara, la bimba deforme vuole essere come le sue coetanee

Clara è una dolcissima bambina di 9 anni nata con delle gravi malformazioni genetiche. Il suo volto è completamente deforme così come anche il suo organismo presenta alcune patologie, soprattutto di tipo respiratorio. La bimba è affetta da una malattia rara chiamata Sindrome di Treacher Collins (TCS) che le ha procurato delle evidenti malformazioni estetiche al viso e al corpo come gli occhi piccoli e asimmetrici, le orecchie piccole e la mascella di dimensioni più ridotte del normale, ma il suo sviluppo intellettivo è pari a quello dei suoi coetanei. Ciò procura grande frustrazione nella bambina che si sente osservata ed emarginata.
Il suo desiderio sarebbe quello di essere guardata come tutte le altre bambine della sua età. Oltre ai difetti di tipo estetico la piccola Clara ha delle difficoltà a respirare e per tale motivo le è stato inserito un tubicino nella gola. Nel prossimo futuro probabilmente la bambina potrà sottoporsi a delle operazioni di chirurgia plastica e risolvere almeno in parte le sue imperfezioni estetiche.

La bimba che dona i suoi capelli ai malati di cancro

Una bambina affetta da sindrome di Down ha deciso di tagliare i suoi lunghi capelli biondi e di donarli in beneficenza a tutti quei bambini più sfortunati di lei. Gesti del genere sembrano poter essere frutto soltanto di anime candide come quelle dei bambini che agiscono davvero nella maniera più disinteressata e sincera possibile. La piccola di soli 5 anni era davvero affezionata alla sua lunga chioma prima di compiere il suo altruista gesto. La mamma dice che non voleva tagliarli per nessuna ragione.
Ma quando arrivano a quasi 80 centimetri di lunghezza e la necessità di tagliarli era sempre più forte, la mamma di Keeley le mostra un’associazione che si occupa di donare i capelli a chi, a causa di gravi malattie come camcro o leucemie, li ha persi. Appena la piccola si rende conto di poter aiutare altri bambini sfortunati si fa subito tagliare i capelli e dal tagliano vengono ricavati ben 2000 sterline. Dal taglio sono passati dei mesi e Keeley non vede l’ora di raggiungere una lunghezza sufficiente per ridonarli.

La bimba senza mani che vince un concorso di calligrafia

La storia di Annie Clark ha commosso e incantato l’America. La piccola ha sette anni ed ha una malformazione alle mani: le sue dita non si sono formate, per cui la sua non è una vera e propria mano. Nonostante questa importante malformazione che ha compromesso una delle parti del corpo più importanti per un individuo, le mani, la bambina è stata premiata come vincitrice ad un concorso nazionale di calligrafia. Può sembrare paradossale, ma Annie utilizza quello che resta delle sue mani come una persona normodotata. La bimba è, infatti, in grado di vestirsi, andare in bici o nuotare, scrivere, aprire lattine e così via. Insomma, è una bambina perfettamente autosufficiente, che oltre a badare a se stessa dà anche il suo contributo in casa.
In effetti, Annie è una dei nove figli di Tom e Mary Clark, genitori della piccina. I due hanno tre figli naturale e sei figli adottati in Cina, tra cui anche Annie. La piccola non è l’unica ad avere una disabilità in famiglia. Anche i suoi fratelli hanno delle deformazioni agli arti, mentre una dei figli biologici dei bravi genitori ha la sindrome di Down. Tom e Mary raccontano che non è stata loro la scelta di adottare bambini con disabilità, ma questo è ciò che Dio ha voluto per loro e ne sono felici. La piccola Annie da grande vuole diventare una scrittrice e secondo il padre ha tutta la determinazione necessaria per potercela fare.

Il 35enne che vuole sposare una bambina di 8 anni

Se si pensa ad un trentenne innamorato di una bambina, la prima cosa che verrebbe in mente a tutti è che l’uomo in questione sia un pazzo o che, nel migliore dei casi, si tratti di uno scherzo. Ma non è della stessa opinione il diretto interessato Hubert Noditza, un 35enne di origine francese che si diceva innamorato realmente di una bambina di soli 8 anni. Hubert corteggiava la sua giovane innamorata via sms, mandando messaggi d’amore sul telefono portatile della mamma, perché data la minima età la piccola non ne aveva ancora uno proprio. Addirittura l’uomo diceva di volerla sposare tanto il suo amore. Il caso è avvenuto, in realtà, circa due anni fa ma solo oggi è stato reso noto sul tabloid The Sun.
La vicenda si è conclusa con l’espulsione dell’uomo dall’Irlanda, dove abitava la bambina. Ultimamente quello che poi si è dimostrato essere un pedofilo si è trasferito in Scozia dove è stato beccato dalla polizia per atti osceni in luogo pubblico.

La neonata morta che si risveglia all’obitorio

Dall’Argentina giunge notizia di una storia che ha dell’incredibile. Una madre partorisce, ma i medici le dicono che la bambina che aspettava era morta durante il travaglio. Una notizia sconvolgente che addolora enormemente i genitori della piccola Luz Milagros. La piccola viene portata, come prassi, all’obitorio dove la madre la raggiunge per l’ultimo saluto quando improvvisamente sente, all’interno della busta nera, dentro cui era stata rinchiusa la piccola Luz, il tipico verso dei neonati accompagnato da dei movimenti.
Aperta la busta, la donna trova sua figlia viva e vegeta, ma visibilmente provata. Bisogna tenere in considerazione che la piccola era stata rinchiusa in una busta, trattamento riservato ai cadaveri, e portata nella sala mortuaria che è, chiaramente, refrigerata. La piccola fredda e pallida è stata portata d’urgenza in terapia intensiva pediatrica e per fortuna non rischia la vita. Ora, in coniugi Milagros hanno intentato una causa all’ospedale di Perrando, per accertare le responsabilità del personale medico.

La bimba con lo stesso Q .I di Einstein

Sembra incredibile ma è assolutamente vero. Quante persone credono sia impossibile eguagliare intelligenze quali quella di inarrivabili geni come Albert Einstein e Stephen Hawing? Ebbene una bambina di soli 4 anni presenta un quoziente di intelligenza pari a un punto in meno a quello dei grandi geni appena citati. Heidi Hankins, questo è il nome del piccolo genietto, è una bimba inglese di 4 anni che ha sempre mostrato una spiccata intelligenza. A confronto con suoi coetanei, Heidi era molto più avanti in tutte le attività che venivano svolte nella scuola materna. All’età di due anni già contava fino a 40 ed era capace di leggere, a tre anni sapeva aggiungere e sottrarre e usare parole complesse nelle conversazioni. La maggior parte di queste attività che si sviluppano intorno ai sei o sette anni si sono sviluppate precocemente in Heide.
Così la bambina è stata sottoposta a dei testi d’intelligenza in seguito ai quali è risultato che il suo quoziente intellettivo è pari a 159, rispetto ai 160 di Einstein. Ora, i genitori hanno deciso di iscriverla al Mensa, l’associazione che coltiva giovani geni.

La donna che fa fumare e bere caffè al suo bambino

Giorno dopo giorno, emergono notizie sempre più inverosimili che riguardano poveri bambini maltrattati dai propri genitori. Chi crede di educare con metodi drastici e improponibili e chi è semplicemente incurante e incapace di fare il genitore. Una donna della Romania, precisamente di Burghea de Sus ad Arges ha filmato e caricato sul web un video in cui fa fumare e bere caffè alla sua bambina di due anni. La bambina è figlia di genitori separati e da qualche anno era stata affidata alla madre Elena Ursu, che probabilmente non è stata la persona più adatta a proteggere una bambina così piccola.
Il padre, giustamente in ansia, crede che la moglie abbia agito in maniera così sconsiderata per una sorta di vendetta nei suoi confronti. È come se usasse la bambina per punirlo e schernirlo. Addirittura sembra che la bambina sia in astinenza da fumo. A raccontarlo è il padre stesso che può vederla soltanto una volta a settimana, secondo quanto deciso dal giudice. Ora il video che mostra la madre che incita la piccola a fumare è stato acquisito dalla polizia locale e si attendono disposizioni.

Olivia è la prima bambina ad essere nata senza sangue

In Inghilterra si è verificato un caso senza uguali: è nata la prima bambina senza sangue. Olivia, questo è il nome della bambina, appena nata aveva qualcosa che non andava. Sia alla vista della mamma che a quella dei medici, la bambina risultava troppo pallida e poco vitale. Subito dopo il parto sono state fatte le dovute analisi e ne è venuto fuori che la piccola neonata aveva un livello di emoglobina a tre, quando il livello minimo è 18. Era evidente che con un percentuale di sangue così bassa nel corpo non vi potevano essere che poche ore di vita e invece i medici hanno subito provveduto con una, anzi tre, trasfusioni che hanno subito riportato i livelli minimi di sangue in regola.

Credeva che la figlia fosse morta durante il parto e invece la ritrova dopo 44 anni

Perdere un figlio è un dolore grandissimo, immaginiamo cosa si può provare quando, dopo ben 44 anni, si arriva a scoprire che in realtà il figlio che si credeva morto non lo era affatto. Questa storia così inverosimile, ma allo stesso tempo toccante è accaduta a Valencia in Spagna. L’ottantenne Manuela ha scoperto per puro caso che la bambina che aveva partorito più di 40 anni fa e che le avevano fatto credere che non era sopravvissuta al parto è, invece, viva e vegeta. Si chiama Maria Jesus, ha 44 anni ed è madre di otto figli. Per tutti questi anni le due donne non si erano mai conosciuto, o meglio Manuela si era ormai rassegnata alla perdita della sua bambina, mentre Maria era consapevole di essere stata adottata. Ora mamma e figlia possono riabbracciarsi e cercare di recuperare quasi una vita l’una lontana dall’altra.
Durante la dittatura di Francisco Franco erano molto frequenti questi episodi. Al momenti del parto, molti bambini venivano sottratti alla legittima madre, alla quale veniva detto che il piccolo appena nato non ce l’aveva fatta, per essere adottati dalle famiglie spagnole più ricche. Negli ultimi anni, caso come quello di Manuela e Maria continuano ad essere all’ordine del giorno.

La donna che partorisce un tumore di 15 chili

Una donna di La Paz ha atteso nove mesi, come natura vuole, per partorire la sua bellissima bambina, ma non si sarebbe mai aspettata che oltre alla sua piccola, avesse partorito anche un tumore di 15 chili. I nove mesi di gravidanza non hanno dato a vedere nessuna anomalia per cui al momento del parto, la scoperta del tumore ha meravigliato non solo la donna ma gli stessi medici. La vicenda si è svolta così. Nell’ospedale principale di La Paz, la donna si era recata per partorire e una volta nata la bambina , sana e di oltre 3 chili, i medici hanno provveduto all’estirpazione del tumore, localizzato nello stomaco della donna.
Sembra che la metastasi era cominciata a crescere dall’età di 10 anni e all’età di 25 anni, quando è stato trovato e estirpato, aveva raggiunto la portata di ben 15 chili. La notizia è stata resa nota dal quotidiano di La Paz, La Prensa.

Victoria di Svezia diventa mamma

La principessa Victoria di Svezia è diventata mamma per la prima volta: l’erede al trono svedese ha dato alla luce una bella bambina. Ad annunciare la nascita della piccola è stato il padre, un raggiante ed emozionato principe Daniel, consorte di Victoria, che ha rassicurato la stampa e i cittadini dichiarando che la mamma e […]