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Attenti al ransomware che si finge Google Chrome

I ricercatori della società di sicurezza ESET hanno fatto emergere l’esistenza di un nuovo virus, che in realtà si tratta di un ransomware, ovvero un malware in grado di infettare il PC che lo scarica e prendere in ostaggio i file contenuti nel PC infetto: i file “imprigionati” saranno poi liberati previo riscatto, pagabile solitamente tramite bitcoin o altro. Il ransomware in questione si chiama Win32/Filecoder.nfr e finge di essere Google Chrome, ovvero il file atto a eseguire il browser di Google. 

Il ransomware in questione si collega poi a un server nella rete TOR dal quale i malintenzionati scelgono le varie risorse da bloccare, alle quali l’utente originario non potrà quindi più accedere. Il ransomware che finge di essere Google Chrome, inoltre, è capace di bloccare qualsiasi tipo di file, tra cui quelli più comunemente utilizzati, come ad esempio .txt, .doc., .jpg, .gif, .avi, .mov e .mp4. Come se non bastasse, i cybercriminali che sfruttano questo ransomware hanno anche la possibilità di sapere il numero degli utenti infettati e il numero di quelli che hanno già pagato il riscatto.

Per far fronte a questa pericolosa minaccia, il cui funzionamento si avvia solo dopo il download del file corrotto, ESET Italia ha pubblicato sul suo sito una sorta di mini-guida finalizzata a fronteggiare le minacce via web per tutti gli utenti, una guida che può invero essere utilizzata per prevenire qualunque malware o virus in arrivo.

Al fine di proteggersi dal ransomware, dunque, gli utenti non dovranno utilizzare un utente admin per entrare nel proprio PC, mantenere sempre il firewall attivo e soprattutto aggiornare l’antivirus che ha in dotazione, senza dimenticare di aggiornare le patch sicurezza di Windows – o lasciare che si aggiornino automaticamente come avviene ogni mese. Vien da sé che per stare al sicuro è sconsigliatissimo inoltre scaricare e installare programmi gratuiti o allegati di posta elettronica di cui non si conosca l’attendibilità e l’origine, e lasciare che tutti i programmi che utilizziamo più spesso, come ad esempio i browser per la navigazione ma anche i programmi multimediali, si aggiornino alle ultime versioni.

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