Barack Obama può contare su un elettore speciale: Twitter

5 novembre 2012 23:490 commenti

Manca una manciata di ore all’avvio delle elezioni presidenziali americane. I due candidati, Barack Obama e Mitt Romney, si affidano ad ogni tipo di strategia per portare acqua al proprio grande mulino. Il primo dei due, il Presidente in carica, ha una certa esperienza in fatto di Social Network e sa che cosa vuol dire stare dalla parte della gente per far si che la gente si fidi di lui. In fondo, è anche grazie a questo se ha vinto durante la precedente “tornata”.

Ora ci riprova, con un amico in più: Twitter. La novità delle ultime ore si chiama Twitter bombs.

Si tratta di una strategia spam che punta a far circolare sulla piattaforma un numero altissimo di tweet, tali da spingere idee e argomenti riconducibili ai diversi candidati, al punto da far arrivare alcune parole chiave tra i ‘trend’ giornalieri dell’ormai popolarissimo microblog.


Il fenomeno delle Twitter bombs è noto ad alcuni studiosi quali ad esempio un italiano. Il suo nome è Vincenzo Cosenza ed è un vero e proprio appassionato di campagne virali. Cosenza ha studiato un caso di propaganda politica con ausilio di Twitter e in particolar modo di bombs risalente a due anni fa.

Durante gli ultimi giorni di campagna elettorale un elevato numero di tweet-maker ha prodotto 1.000 post, a loro volta ritwittati 60mila volte. Indagando, Cosenza ha scoperto che l’iniziativa è partita da un gruppo conservatore locato in Iowa a sostegno del candidato repubblicano che poi ha vinto la campagna del Massachutts.

Lo studioso ha così commentato questa tattica:

“Questo tipo di rischi come le ‘Twitter bombs’ ci possono essere, ma bisogna interrogarsi sulla loro reale forza nell’influenzare gli utenti. Su Twitter si seguono le persone di cui ci si fida, non un volto o un nome di cui non si conosce l’esistenza. Può forse funzionare in una forma di ‘controinformazione’ ma non in questioni politiche più delicate. Ed è una forma di spam che non so quanto gli staff politici facciano e non in maniera diretta, perché è illegale”.

E Barack Obama? Se ne servirà?






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