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Carta d’Identità elettronica in Gu: MicroChip è gestito da un Software certificato

Il governo fa sul serio sulla strada che conduce al passaggio dal cartaceo all’elettronico e anche la Carta d’Identità si trasforma in una sorta di banca dati nella quale sono immagazzinate tutte le informazioni del titolare della Carta stessa che comunque continuerà ad essere rilasciata dall’ufficio anagrafe del comune di radicamento. Il decreto che sancisce l’introduzione della carta d’identità elettronica è stato pubblicato sulla prima Gazzetta Ufficiale del 2016 e, a questo punto, la legge diventa praticamente operativa.

La nuova carta di identità ha le dimensioni di una normale tessera bancomat sulla quale sono indicati i dati anagrafici salienti del titolare comprensivi di fotografia. La legge che è entrata in vigore stabilisce anche la presenza sulla tessera delle impronte digitali ma con limitazioni che escludono i soggetti minorenni. Ai maggiorenni, invece, è data la possibilità di indicare il loro assenso all’eventuale donazione di organi. La dichiarazione in merito alla donazione è memorizzata nel MicroChip collocato, proprio come un bancomat, sulla tessera stessa. Sul MicroChip, inoltre, sono immagazzinate una serie di ulteriori informazioni sempre riguardanti il titolare della carta stessa. La memoria della carda di identità elettronica potrà essere aperta dal titolare della tessera stessa attraverso un Pin numerico che viene fornito in sede di rilascio. Il MicroChip, a sua volta, sarà messo in comune tra amministrazione centrale e amministrazione periferica. Lo scopo è quello di facilitare al massimo la comunicazione tra i vari enti che richiedono, per l’espletazione di alcuni servizi da parte dell’utenza, la presenza della carta di identità. Il passaggio verso la Ci elettronica non sarà immediato ma progressivo anche perchè si deve sempre far riferimento alle coperture finanziarie.

La pubblicazione della legge in Gazzetta Ufficiale, però, sancisce un cambio di pagina che era stato più volte chiesto dell’esecutivo. La carta di identità elettronica, per ragioni di sicurezza, potrà essere rilasciata solo da un software che è sottoposto al controllo del Ministero degli Interni e, a loro volta, tutte le fasi del rilascio, hanno la copertura di un ente di certificazione riconosciuto.

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