Che cos’è la richiesta di diritto all’oblio su Google

16 maggio 2014 17:280 commentiDi:

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Quante volte abbiamo desiderato di avere la possibilità di cancellare alcuni particolari sgradevoli o non veritieri che erano soliti comparire su internet quando si digitava il proprio nome nella barra di ricerca di Google? A breve, molto probabilmente, questo desiderio non sarà solo realizzabile, ma del tutto legalizzato e ai cittadini europei sarà possibile richiedere la cancellazione delle informazioni personali dal motore di ricerca.

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Questa pratica si chiama diritto all’oblio e si potrà esercitare avanzando una apposita richiesta ai gestori di Big G. Fino ad oggi tutto questo non era affatto pensabile, ma alcuni recenti episodi hanno portato avanti la questione su cui si dibatteva da tempo. La Corte di Giustizia Europea ha infatti recentemente approvato una sentenza che prevede l’esercizio del diritto all’oblio nei casi in cui le informazioni veritiere o non veritiere riportate dal motore di ricerca siano lesive della dignità personale e della privacy.


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In questi casi i gestori di Google saranno costretti ad eliminare le pagine incriminate dagli indici di ricerca del motore, cosa che renderà automaticamente non più disponibili le informazioni una volta che si effettuerà la ricerca. L’oblio consisterà quindi non tanto nell’eliminazione dei dati in sé e per sé, ma nella loro non rintracciabilità attraverso le parole chiave.

L’intervento della Corte di Giustizia Europea ha però anche aperto scenari dalle conseguenze complesse. La rimozione delle informazioni da parte di Google potrebbe infatti interferire con il lavoro che la magistratura svolge in alcuni casi e con il diritto all’informazione e alla cronaca. La sentenza precisa ad esempio che non si dovrebbe interferire con fatti di rilevanza pubblica e con il lavoro giornalistico.

Ad ogni modo, secondo le agenzie di stampa, Google ha già cominciato a ricevere le prime richieste di oblio e ora la decisione resta nella sue mani. Ma la società aspetta l’elaborazione di una corretta modalità di intervento.






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