Collina boccia la tecnologia

12 novembre 2012 17:200 commenti

Pierluigi Collina è sicuramente uno dei fischietti più famosi della storia. Il suo parere è ancora oggi che non arbitra più uno dei più ascoltati. Così, in un’intervista a Radio Anch’io Sport, difende i risultati degli arbitri di linea è boccia eventuali introduzioni della tecnologia in campo in luogo dei direttori di gare in carne ed ossa:

“L’obiettivo per cui si è cominciato a pensare all’introduzione dei giudici di porta era dare un supporto all’arbitro le condizioni delle partite sono mutate, e non mi riferisco alla maggiore presenza della tv ma a un cambiamento oggettivo del calcio, c’è una maggiore velocità, mentre prima c’erano molti meno contatti, molte meno occasioni di sbagliare”.

Collina, a proposito di obiettivi, ha ben chiaro gli scopi per i quali sono stati aggiunti alla terna arbitrale gli arbitri di linea:


“Cercare di diminuire il numero degli errori che possono cambiare il risultato di una partita perché le decisioni prese in quella area di gioco possono fortemente influenzare il risultato di una gara. L’obiettivo però non è mai stato quello di eliminare l’errore dal campo, quella è un’utopia e questo vale non solo per la componente umana”.

Collina conclude elogiando le scelte coraggiose della FIGC

“Va dato merito alla Figc di aver provato a percorrere questa strada in tempi brevi, parliamo di due settimane tra la decisione dell’Ifab e quella del Consiglio federale. Non è stato un salto nel buio, molti degli arbitri italiani avevano già sperimentato questo sistema nelle partite internazionali negli anni precedenti, è stata fatta un’attività di istruzione e direi che, nonostante i tempi siano stati stretti e le difficoltà organizzative, i risultati ottenuti fino a qui siano stati positivi, buoni”.






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