Comunicazioni via Skype a rischio intercettazione

19 marzo 2013 18:440 commenti

La riservatezza di Skype è, nuovamente, a repentaglio. Vi è in dubbio la discrezionalità delle conversazioni e il sospetto è che le comunicazioni vengano intercettate. Il servizio, acquistato da Microsoft nel 2011, è stato denunciato mediante una lettera aperta a Skype da parte di un gruppo internazionale di difensori dei diritti umani. Al momento, un ricercatore di informatica dell’Università del New Mexico, avrebbe rilevato il metodo per monitorare la messaggistica del noto programma di messaggistica istantanea e di VoIP. Il ricercatore, di nome Jeffrey Knockel, ha elencato una serie di vocaboli, i quali farebbero scattare i controlli da parte del governo cinese. La versione del programma diffusa in Cina non è quella utilizzata dalla maggior parte degli altri Paesi. Bensì, è una versione che Microsoft distribuisce mediante una joint venture con Tom Online, operatore di telefonia di Hong Kong, al quale il colosso di Redmond ha dato la possibilità di modificare il codice sorgente del programma. La lista dei termini vincolati ai controlli cintempla una infinità di parole e frasi, tra le quali figurano Amnesty International, Tienanmen, Medici senza frontiere, Bbc news, e molte altre. L’elenco delle occorrenze verrebbe aggiornato in continuazione.






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