Chi usa smartphone e tablet lavora due ore in più al giorno

6 novembre 2012 17:220 commenti

Smartphone e tablet sono entrati nell’uso quotidiano dei lavoratori di ogni sorta. Come ogni cosa, l’utilizzo massiccio di telefonini e palmari di ultimissima generazione, per i quali c’è un ampissimo mercato ricchissimo di offerte, comporta dei pro e dei contro.

Qualcuno, la maggior parte degli utenti, ha infatti sviluppato una particolare dipendenza per questi due strumenti. Una dipendenza che aggiunge alle giornate lavorative un’ulteriore fetta di lavoro.

A confermare queste ipotesi è uno studio effettuato da Pixmania.com, colosso di vendite di prodotti hi-tech: secondo tale ricerca l’utilizzo di tablet e smartphone comporta almeno due ore lavorative aggiuntive al giorno. Un tempo che viene destinato a chiamate di lavoro e alla gestione delle mail. Un lavoratore su dieci trascorre in media tre ore fuori dal proprio orario di ufficio per occuparsi del controllo della posta elettronica. Due terzi di coloro che hanno partecipato alla ricerca, affermano di controllare la propria corrispondenza virtuale subito prima di andare a dormire e appena aprono gli occhi al mattino successivo.

Ancora più “pesante” è la situazione se analizzata a livello annuale. Su trecentosessantacinque giorni l’anno. Se poi i dati vengono considerati su base annuale i risultati sono sconfortanti: ogni anno, ad esempio, gli inglesi trascorrono 460 ore in più di “vita lavorativa” per effetto dei device mobili.

 

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