Dopo il datagate accordo antisblocco Apple-Android

19 settembre 2014 14:270 commenti

Apple e Android si sono messe d’accordo per non fornire più ai sistemi di sicurezza ed intelligence, gli strumenti per decriptare le password usate per la protezione di cellulari e altri dispositivi mobili.

Android

Se c’è una cosa che il Datagate ha insegnato a tutti è che i dati devono sempre restare criptati. Un po’ come i giornalisti proteggono le loro fonti, così le industrie che producono telefonini e dispositivi mobili, vogliono proteggere i loro utenti. Apple, l’ha detto esplicitamente, non vuole più fare favori alla polizia, non ha per questo intenzione di sbloccare iPhone e iPad su richiesta dell’intelligence.

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In un futuro molto prossimo quindi, gli utenti che posseggono uno smartphone Android oppure un iPhone, saranno maggiormente protetti. Già sui tablet e gli iPhone con il sistema operativo iOS 8, si accede ai dati personali soltanto inserendo una serie di codici privati. Per dati personali s’intendono foto, messaggi, email, allegati, contatti, elenco delle chiamate, contenuti iTunes, appunti e promemoria. Con i nuovi codici privati che l’utente deve indicare, ad Apple non sarà più possibile entrare nei dispositivi dei suoi clienti.

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Google, con il sistema operativo open source Android, ha annunciato un’operazione uguale ma sarà possibile testarne gli effetti soltanto sugli smartphone di nuova generazione che non sono ancora in commercio.

Chi ha bisogno di accedere ai dati personali degli utenti, adesso, dovrà fare molta più fatica perché i sistemi operativi non potranno più essere forzati. L’unica possibilità per gli inquirenti è che la persona sulla quale si fa la ricerca abbia attivato un account iCloud.






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