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Facebook a pagamento sembra una bufala

Facebook diventerà a pagamento? La notizia (falsa) gira su internet da qualche giorno e qualcuno ha preventivato anche il costo presunto: 3 euro al mese. Una cifra bassa si ma comunque sufficiente a creare allarmismo e seminare il panico online. Chiariamo però subito che si tratta solo di una bufala. Il social network di proprietà di Mark Zuckerberg non chiederà soldi agli utenti. Peraltro ogni tanto questa bufala viene rispolverata. Perché questa volta è risultata essere credibile?

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Probabilmente perché a lanciarla è stato un blog che nel nome richiama, in modo fuorviante, il quotidiano Repubblica. Si tratta di repubblica.altervista. Quest’ultimo è un portale dichiaratamente satirico e senza pretese di fare vero giornalismo ma evidentemente il nome inganna. Nell’articolo veniva riportata anche la presunta dichiarazione attribuita in merito al pagamento di Facebook proprio a Mark Zuckerberg che parlava di “tassa mensile”. Ma in breve tempo la notizia ha fatto il giro del web. Qualcuno ha anche fatto i conti in casa Facebook: 3 euro al mese per almeno il 75% degli utenti iscritti equivarrebbe ad un incasso superiore a 36 miliardi di euro (il calcolo è stato attribuito al presunto analista del Wall Street Dale Sackrider ma anche quest’ultimo personaggio sembra non esistere nella realtà ed essere solo frutto di fantasia). False anche le dichiarazioni attribuite al portavoce Paul Horner relativamente ai mancati incassi dagli annunci pubblicitari. Facebook è e resta un prodotto gratuito.

Solo una bufala quindi: possono tirare un sospiro di sollievo tutti gli utenti che minacciavano di cancellare il proprio profilo di fronte alla richiesta di soldi da parte del Social Network. Ma il dubbio a questo punto è: lo avrebbero fatto veramente? Ogni volta che Facebook cambia le impostazioni per la privacy si assiste a queste mini rivoluzioni che poi puntualmente finiscono in un nulla di fatto. L’impressione è che Facebook sia perfettamente consapevole che il passaggio a pagamento sarebbe un suicidio. Almeno per ora. Il colosso dei social network, stando agli ultimi risultati trimestrali, può dirsi soddisfatto dei ricavi derivanti da attività di advertising. Ma nel futuro? Ecco se si guarda al futuro si capisce che, forse, queste indiscrezioni (poi smentite) su Facebook a pagamento siano quasi un modo di testare e abituare.

Piano piano.

 

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