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Facebook: è roba da pettegoli e le condivisioni calano

Gli ultimi dati sul traffico all’interno di Facebook non fanno dormire sonni tranquilli al management del social network più famoso del mondo. Perchè è vero che il numero degli utenti è crescita e che la raccolta advertising non conosce sosta, ma è altrettanto vero che un tarlo si sta insidiando nelle prospettive di futuro del social. In base a un rapporto elaborato dal team dello stesso social network e contenuto all’interno del GlobalWebIndex, a sua volta poi pubblicato sul Wall Street Journal, il numero delle condivisioni di foto e contenuti sul social network sta segnando un pericoloso andamento negativo.

Più nello specifico, nel trimestre compreso tra luglio e settembre, quello a cui tra l’altro ha fatto riferimento la trimestrale di Facebook appena il 34% degli utenti del social hanno aggiornato il proprio status. La percentuale è salita leggermente a quota 37% se si considera invece chi ha condiviso le proprie foto. Su base annua il confronto è impietoso visto che appena un anno fa ad aggiornare il proprio stato su Facebook era stato un utente su 2 (50%) e a inserire fotografie era stato il 59% degli utenti. Se il trend emerso nell’ultimo trimestre fosse confermato per Facebook si potrebbero aprire problemi decisamente seri.

Secondo molti social strategist il calo degli utenti diciamo attivi su Facebook è dovuto al cambio della percezione che lo stesso social network ha tra i suoi seguaci. Facebook, infatti, si utilizza sempre di più per andare a spiare cosa avviene sulle bacheche dei propri amici o, al massimo, informarsi sulle novità contenute nella pagine di cui si + seguaci.

Chiaramente il problema sul calo delle condivisioni è solo potenziale. Per ora, infatti, Facebook può continuare a vantare forti introiti derivanti dalla raccolta pubblicitaria ma se il numero delle pagine viste va a calare allora per il social potrebbero aprirsi serie difficoltà più in là nel corso del tempo.

 

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