Facebook e Twitter nel mirino dell’Fbi

27 gennaio 2012 10:190 commenti

L’Fbi potrebbe in futuro controllare le attività degli utenti di social network quali Facebook e Twitter. A dare la notizia è stata la rivista online New Scientist venuta in possesso di un documento rilasciato il 19 gennaio scorso secondo cui la polizia federale americana avrebbe indetto una sorta di bando, con scadenza al 10 febbraio, per cercare società informatiche in grado di sviluppare un sistema per monitorare ed analizzare l’enorme flusso di dati che quotidianamente viaggia sulle piattaforme sociali.

Tramite le informazioni che milioni di utenti ogni giorno condividono sui social network aggiornando i loro stati pubblici e i loro profili, il Federal Bureau of Investigation vorrebbe anticipare, monitorando e localizzando le azioni e gli spostamenti di possibili sospettati, eventuali situazioni di emergenza come attacchi terroristici ed episodi di criminalità online, così da rispondere in maniera  pronta ed efficace. Il sistema informatico che si vorrebbe realizzare dovrebbe infatti cercare nei profili pubblici determinate parole chiave e raccogliere così informazioni da confrontare con quelle già in possesso degli agenti.


Benché condivisibile nelle intenzioni, il progetto genera molte preoccupazioni tra gli internauti che temono una invasione nella propria sfera privata. La paura è che l’ente americano possa andare oltre gli scopi dichiarati ed utilizzare l’enorme quantità di dati raccolti per spiare i cittadini, schedandone abitudini e stili di vita. Preoccupazione che acquista forza ancora maggiore alla luce dal braccio duro che ultimamente l’Fbi ha messo in mostra contro la pirateria online, arrestando Kim Dotcom, fondatore di Megavideo e Megaupload che l’ente ha provveduto ad oscurare, e diversi suoi collaboratori.






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