Furto di immagini da iCloud, colpa di Apple?

3 settembre 2014 16:050 commenti

L’azienda di Cupertino del compianto Steve Jobs si vede in queste ore puntare il dito contro per via dell’incidente relativo alle foto dei VIP hackerate. L’opinione pubblica, spaccata sull’attribuzione della colpevolezza, cerca un capro espiatorio.

apple care

Ogni sistema virtuale collegato in rete potrebbe avere una falla che dei bravi hacker sono capaci d’individuare. In queste ore si discute della sicurezza del servizio iCloud di Apple per capire se il furto delle immagini delle celebrità sia da collegare ad un disservizio della nuvola di Cupertino, o piuttosto sia da imputare allo scarso rispetto della netiquette da parte degli internauti.

Chi ha davvero ragione in tutta questa storia? Chi, avendo trovato le foto dei nudi della star, ha pensato di pubblicarle su un sito di condivisione come 4chan per la gioia di tanti uomini, oppure chi non ha protetto abbastanza i dati personali delle persone che confidavano in iCloud?

Il caso è scoppiato il 31 agosto quando su 4chan sono state pubblicate le scene di nudo e altre foto di una serie di attrici, cantanti e modelle molto belle: Jennifer Lawrence, Ariana Grande, Kirsten Dunst, Victoria Justice, la modella Kate Upton, le cantanti Avril Lavigne e Rihanna.

Hackerate foto di VIP nudi, ma si possono condividerle online?

È stato hackerato il servizio iCloud che consente ai possessori di iPhone di archiviare foro, video, email e contatti online, con possibilità di sincronizzare i dati su diversi dispositivi. Apple, però, questo è l’ultimo aggiornamento, ha dedicato all’indagine sul perché sia successo il pandemonio, ben 40 ore arrivando alla conclusione che segue:

“Abbiamo scoperto che gli account di alcune persone famose sono stati violati da alcuni attacchi mirati, che hanno permesso agli hacker di rubare nomi utente, password e domande di sicurezza, una pratica che è diventata troppo diffusa su internet. Stiamo lavorando insieme alle autorità per identificare i colpevoli”.

Privacy online – Tre consigli per proteggere i propri dati personali

E quando si parla di autorità, il riferimento è l’FBI che ha avviato il 2 settembre la sua indagine sul caso.

Tags:

Lascia una risposta