Fusione fredda, il punto

18 febbraio 2012 19:010 commenti

Sta facendo molto discutere su internet il nuovo corso che ha preso la ricerca sulla fusione fredda, con notizie provenienti non solo dai blogger, ma anche da con servizi speciali di Report Rai 3 e Rai News 24.
Sono molte le novità che riguardano questo tipo di energia, che rappresenta il sogno di tantissime persone per avere un’energia pulita e a bassissimo costo.

Il più analizzato attualmente è l’E-Cat di Andrea Rossi, sviluppato in collaborazione con il dipartimento di fisica dell’Università di Bologna. Sono un tanti a scommettere e a sperare su questo mini reattore casalingo. Il ricercatore mantiene il segreto sui componenti principali di questo generatore e la sua costruzione, più volte annunciata, è ora in fase avanzata negli USA. Costerà intorno ai mille euro, e il momento della verità si avvicina sempre di più.
Intanto alcuni collaboratori di Rossi hanno deciso di mettersi in proprio per collaborare con un’azienda greca.

Da una collaborazione nata negli anni di Gorbaciov, Mitterand, Regan e la Thatcher invece naque un accordo che ha portato alla creazione di sistemi al plasma, ora ripresi anche da molti ricercatori italiani, di cui si può trovare anche un’interessante inchiesta di Rai News 24.
Il problema di questo sistema sono le alte temperature a cui deve essere sottoposto il plasma. La sperimentazione vera e propria pero inizierà solo nel 2020 in Francia.
La preferenza dei cibernauti comunque resta salda per l’E-cat di Rossi, non solo perché in fase molto avanzata, ma soprattutto perché rappresenterebbe la massima libertà per i cittadini, ovvero l’autoproduzione casalinga di energia a bassissimo costo.

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