Google+ sfida gli iPhone con Auto Awesome e i nuovi tool per l’editing e la condivisione delle immagini

2 gennaio 2014 23:020 commentiDi:

auto awesome

Dalla prima fotocamera integrata su un telefono cellulare, la fotografia ha subito un radicale cambiamento. Se prima, infatti, era l’occasione a dettare la necessità di scattare una foto, il che comprendeva l’avere a disposizione una macchina fotografica, ai nostri giorni è la presenza di uno smartphone a rendere ogni occasione degna di una foto.

E, dato che noi tutti abbiamo almeno un cellulare con fotocamera, le occasioni degne di una foto si sono moltiplicate.

Le fotocamere che tutti abbiamo nelle tasche hanno dato avvio ad una nuova epoca della fotografia e, se per qualcuno questo ha significato la sua scomparsa come arte, per altri, la maggior parte, questa disponibilità di mezzi ed occasioni è diventato un nuovo modo di comunicare, grazie anche all’aumento del numero di telefoni connessi ad Internet che sono lì pronti a spedire nell’immediato l’immagine nell’etere.

La prima esigenza che nasce da questo cambiamento è di avere uno smartphone con una fotocamera di buona qualità, sul quale magari sia possibile anche scaricare applicazioni e programmi di photo editing per poter migliorare la foto prima di condividerla. Ormai tutti i telefoni hanno delle buone fotocamere, ma questo non è ancora sufficiente.

Dato il numero crescente di foto e immagini che vengono prodotte quotidianamente, è necessario anche avere uno smartphone che, oltre alla fotocamera, dia la possibilità di scattare la foto, editarla e organizzarla per poterla cercare senza troppe complicazioni. 

Chi ha un iPhone non sembrerebbe aver problemi in tal senso: i dispositivi della Apple sono noti per la qualità di resa delle fotografie e per la grande varietà di applicazioni e programmi per il photo editing, ma la soluzione trovata a Cupertino per la gestione degli scatti è sostanzialmente quella tradizionale: i file possono solo essere scaricati su un drive o nel cluod e non sono previsti strumenti che rendano facile l’organizzazione e la ricerca delle foto se non la possibilità di mettere data e luogo dello scatto e il riconoscimento facciale.

Con gli iPhone, poi, si pone anche il problema della condivisione. 

Auto Awesome, la sfida di Google+ 

Se le immagini non possono essere catalogate e ricercate con facilità, perde anche senso la foto in sé. Uno smartphone perfetto per questo tipo di esigenza sarebbe fornito di un motore di ricerca per le foto, una sorta di Google. Beh, Google lo ha fatto.

Il regalo di Natale di Mountain View per i 300 milioni di utenti attivi nel solo stream di Google+, che hanno generato un flusso di 1,5 miliardi di foto a settimana, è stato un nuovo aggiornamento di Auto Awesome che non solo ha modificato la precedente visualizzazione della galleria, ma prevede una serie di featuring molto interessanti per chi desidera avere un database di foto ben fatte e ben organizzate.


Auto Awesome di Google+, gli aggiornamenti al photo editing

Le foto saranno ben fatte perché non è solo la macchina fotografica a dettare la buona riuscita della foto, ma anche la possibilità di editarla senza dover perdere troppo tempo o perdersi in complicati programmi di photo editing: una volta che la foto è stata scattata e caricata su Google+ ne verranno automaticamente corretti il colore e l’illuminazione.

C’è poi anche Auto Enhance, che permette di modificare in un solo gesto interi album, e le due ciliegine sulla torta: Action e Erase. Grazie al primo Auto Awesome è in grado di rilevare le azioni in movimento fotografate e montarle in una sola immagine, mentre con il secondo si può togliere facilmente dall’immagine tutto ciò che era previsto nella foto, da un palazzo ai passanti.

Questi due nuovi featuring possono essere integrati con Motion, la modalità che trasforma gli scatti in sequenza in GIF.

Passi avanti sono stati fatti anche per quanto riguarda il montaggio video: Auto Awesome Movies rileva gli highlights dei filmati per il montaggio automatico per creare video partendo da file diversi, ai quali è possibile aggiungere anche una colonna sonora.

Auto Awesome di Google+, le nuove modalità di organizzazione e di ricerca delle immagini

Le foto scattate con il vostro smartphone saranno anche ben organizzate perché i genietti di Google sono riusciti a modificare i famigerati algoritmi di Google – gli algoritmi sono gli ‘strumenti’ con i quali Google trova ciò che state cercando nell’infinito spazio del web – per renderli in grado di riconoscere non solo il vostro viso e quello dei vostri amici, ma anche una serie di oggetti.

La tecnologia messa a punto da Google per la nuova versione di Auto Awesome è in grado di riconoscere oltre un migliaio di oggetti diversi, dai tramonti ai pupazzi di neve, digitando il nome dell’oggetto in questione il motore di ricerca interno permette di trovare tutte le immagini che lo contengono, anche se non sono mai state categorizzate o etichettate in base a questo principio.

Chi vincerà la sfida?

Con questo aggiornamento Google ha dato una direzione ben precisa ai suoi piani per il futuro, andando a bussare direttamente alla porta di Cupertino, forte anche della sua crescente community di utenti di Plus, inaspettatamente cresciuti negli ultimi dodici mesi.

Il colpo è stato ben assestato: è chiaro che il punto debole degli iPhone non è il livello tecnologico e qualitativo delle fotocamera né tanto meno la resa delle immagini (le fotografie scattate con gli i melafonini sono tendenzialmente migliori di quelle scattate con qualsiasi altro dispositivo) ma la possibilità di editare e organizzare facilmente le foto.

Ed è qui che Google ha affondato da un lato con l’aggiornamento di Auto Awesome – dando la possibilità all’utente di avere foto ben organizzate e facilmente rintracciabili – e, dall’altra, con il forte rilancio di Google Plus, destinazione ottimale di queste foto.

Due, quindi, le alternative possibili: avere foto perfette ma senza un ordine, o foto ‘normali’ ma ben organizzate. L’ardua sentenza la daranno gli utilizzatori finali.

 

 

 






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