Il cellulare provoca il cancro?

6 febbraio 2013 11:240 commenti

L’utilizzo degli smartphone può causare il cancro? L’ipotesi prende piede ogni giorno di più. Se ne è parlato tanto nelle ultima settimane, sia in tv che sui giornali ed ognuno ha formulato il proprio parere, trattandosi di un argomento che fa discutere molto.

Secondo una recente ricerca, che mira a individuare un possibile legame tra l’uso dei cellulari o dei telefoni cordless e il cancro, il rischio c’è. Ma come si determina la pericolosità degli apparecchi telefonici wireless? Abbiamo degli esempi a riguardo, che risultano essere alquanto esplicativi.

Su tutti spicca la storia di un ex manager, Innocente Marcolini. Secondo la Cassazione, Marcolini si è ammalato di cancro per aver utilizzato il suo cellulare fino a 4-5 ore al giorno per undici anni.

A Marcolini è stato riconosciuto il diritto a fruire della malattia professionale, dal momento che sarebbe stato a tutti gli effetti l’utilizzo prolungato del cellulare a provocargli il cancro al cervello.

Radiazioni

Gli smartphone finiscono dunque sul cosiddetto ‘banco degli imputati’. Le principali accuse riguardano le radiazioni emesse dai dispositivi in questione che si tramutano in una fonte di pericolo per gli adulti e che, come se non bastasse, diventerebbero addirittura letali nei bambini di età compresa tra i 5 e i 10 anni.

Perché accade questo? Le onde elettromagnetiche erogate dai telefoni senza fili, a quanto pare, sono capaci di penetrare il cranio fino a raggiungere quasi tutto il cervello nei più piccoli. Stando a questa teoria non sarebbe dunque sufficiente tenere il cellulare a distanza dal corpo di circa 2 cm, così come consigliato dalle società costruttrici nel manuale d’istruzioni.

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