Home / Tecnologia / Motorola Moto Z2 Force: recensione e caratteristiche tecniche

Motorola Moto Z2 Force: recensione e caratteristiche tecniche

Il Motorola Moto Z2 Force è stato presentato da Lenovo l’estate scorsa durante l’IFA di Berlino, per completare la sua proposta di smartphone della linea Z anche per la fascia alta. Evoluzione della prima generazione Z Force che debuttò nel 2016, lo Z2 Force (così come lo Z2 Play) è stato oggetto di una rivisitazione nelle dimensioni e nelle prestazioni, conservando la caratteristica principale che contraddistingue la famiglia Z, ovvero la compatibilità con i Moto Mods. La particolarità dello Z2 Force è di avere un display infrangibile, basato su tecnologia P-Oled.

Partiamo dalle prestazioni: mettere in difficoltà lo Z2 Force è molto difficile, al suo interno infatti lo smartphone conta ben 6 GB di Ram e 64 GB di memoria interna. A differenza dello Z2 Play, sul top di gamma sarà obbligatorio scegliere se espandere la memoria o installare la seconda Sim. Ci saremmo aspettati il contrario. La batteria non rimovibile ha subito un importante downgrade, passando da 3.500 mAh del precedente modello a 2.730 mAh. Nonostante la carica sia inferiore rispetto alla media degli smartphone di fascia alta, Moto Z2 Force ci ha accompagnato tranquillamente fino a sera. Se non dovesse bastare la batteria standard, alcuni Mods aumentano le prestazioni della batteria, per i più avidi di autonomia. Le prestazioni del potente processore Qualcomm Snapdragon 835 sono ottime, anche grazie anche alla versione stock di Android aggiornata alla 7.1.1. Qualsiasi applicazione, anche i giochi più impegnativi, scorre fluida e senza intoppi, inoltre lo smartphone non ha mai scaldato eccessivamente.

Rispetto alla prima generazione il design non subisce un restyling ed è ancora un po’ anonimo. Lo smartphone presenta dimensioni e peso contenuti; con i suoi 155,8 x 76 x 6,1 mm per 143 g oltre ad essere più sottile è anche più leggero di 20 g. Costituito da un telaio unibody in alluminio serie 7000, purtroppo rimane un po’ difficoltoso l’utilizzo con una mano, specie per chi si è adeguato al trend odierno che vede il fattore di forma 18:9 prendere sempre più piede. Non è facile abituarsi nuovamente al rapporto tradizionale. Merito (o colpa) anche della peculiarità del device, progettato appositamente per ospitare Moto Mods sempre più interattivi. Contribuisce all’ingombro l’ampio display da 5,5 pollici P-Oled con risoluzione da 2.560 x 1.440 pixel; schermo garantito dall’azienda come infrangibile e resistente ai graffi, anche se il modello in prova ne presenta alcuni per via delle plastiche (da qui Plastic Oled) protettive, tuttavia non molto visibili. I colori offerti dal display, che pecca però in luminosità, sono fedeli; riprodurre contenuti multimediali, tra cui giochi e video, è quindi piacevole, come d’altronde ci si aspetterebbe da un dispositivo pensato per un target giovane.

Nella parte frontale del dispositivo troviamo alla base l’ampio lettore di impronte, sufficientemente reattivo e che difficilmente non rileva l’impronta al primo tentativo.

Nella parte superiore è presente un’ottima capsula auricolare, poderosa nelle chiamate. Come lo Z2 Play ha l’onere e l’onore di trasmettere anche l’audio dei contenuti multimediali, ma in questo caso la qualità è sensibilmente migliore. Sulla parte sinistra è presente la fotocamera frontale con sensore da 5 megapixel con lente grandangolare da 85° e apertura F/2.2. Supporta l’Hdr e ha un flash a led. Le immagini ottenute con la fotocamera frontale sono buone di giorno e dignitose anche quando c’è poca luce, tuttavia il flash led aiuterà i selfie anche in condizioni di luce più difficili. Nella parte inferiore Moto Z2 Force presenta l’ingresso Usb type C; grave la mancanza dell’ingresso jack audio, ma nella confezione è disponibile l’adattatore Usb; una scelta che non condividiamo.

Sul profilo destro lo smartphone presenta tre tasti, per il controllo del volume e dell’accensione, quest’ultimo zigrinato per differenziarsi dagli altri due; tutti troppo piccoli e sottili. Sul retro del telaio si trova l’alloggio magnetico per ospitare i Moto Mods, su cui si può agganciare la sottile cover presente nella confezione. Cover che aumenta sì il grip, ma che si sporca troppo facilmente per via della zigrinatura e che, infine, livella la fotocamera posteriore, altrimenti troppo sporgente. La fotocamera posteriore è munita di un doppio sensore da 12 megapixel di casa Sony, Rgb e monocromatico con obiettivo F/2.0; doppio anche il flash led.

Le immagini scattate con il Moto Z2 Force sono buone ma non al top, forse un po’ troppo saturate nei colori. Di giorno gli scatti sono accettabili, mentre in notturna poco può aiutare l’apprezzabile modalità manuale, che sebbene consenta di decidere il tempo di esposizione, Iso fino a 3.200 e gli stop, rende consigliabile l’utilizzo del treppiede. Interessanti invece gli scatti con l’opzione “Profondità attivata”, che in tempo reale può gestire l’effetto bokeh con cui si ottengono ritratti piacevoli, così come gradevole è il bianco e nero, ottenuto sempre in tempo reale con l’omonima opzione della fotocamera con sensore monocromatico. Le foto in condizioni di poca luce sono dignitose, ma il doppio e potente flash led garantisce buone prestazioni; tuttavia è talmente forte la luce che emana da dar fastidio agli occhi del soggetto fotografato. Anche i video in Full Hd a 60 fps sono buoni, peccato la grave mancanza dello stabilizzatore ottico. Al momento del lancio lo smartphone era disponibile all’esosa cifra di 899 euro. Troppe le mancanze per impensierire i competitor su questa fascia di prezzo. Tuttavia al momento della chiusura dell’articolo, Moto Z2 Force si può trovare su strada intorno ai 600 euro, cifra importante ma più adeguata alle caratteristiche che offre.

Loading...