Netflix: attacca i pirati e promette presto contenuti disponibili a livello globale

A ottobre scorso in Italia è arrivato l’attesissimo Netflix, servizio di streaming legale che promette film, documentario, serie televisive e molto altro ancora a una modica cifra mensile. A oggi Netflix è disponibile in ben 190 Paesi, ma a inizio 2016 ha promesso guerra ai pirati dello streaming, affermando che d’ora in avanti proibirà agli utenti l’utilizzo di tutti quei metodi che permettono il collegamento a server locati all’estero allo scopo di aggirare la provenienza geografica e aggirare così le licenze dei diritti e dei contenuti. 

Sostanzialmente Netflix vieterà a tutti gli utenti i server proxy e le Vpn, ovvero le reti private virtuali, che permettono agli utenti di far credere ai sistemi di trovarsi in un Paese diverso da quello in cui realmente si trovano, allo scopo di poter visualizzare contenuti non ancora disponibili nel suo Paese. Questo metodo rappresenta dunque un serio tentativo di contrastare la pirateria dello streaming video, un fenomeno che di certo ha colpito anche Netflix da quando ha cominciato a diffondersi a livello globale.

Sul blog aziendale, il vice presidente della Content Delivery Architecture della società, David Fullagar, ha affermato le seguenti dichiarazioni: “Qualora tutti i nostri contenuti fossero disponibili a livello globale, gli utenti abbonati al servizio non avrebbero alcuna ragione di usare proxy o unblocker per far credere ai nostri sistemi di trovarsi in un Paese diverso rispetto a quello in cui realmente si trovano”.

Fullagar promette di risolvere questo “problema” nel breve tempo e che la società è già al lavoro, anche se le tempistiche sono lunghe: “Prevediamo presto di poter offrire gli stessi programmi TV e film ovunque, tuttavia per il momento, a causa della prassi consolidata della concessione di licenze in base all’area geografica di provenienza, i contenuti che offriamo sono ovviamente diversi in un’area piuttosto che in un’altra. Pertanto, mentre lavoriamo per raggiungere l’obiettivo, continueremo a rispettare e ad applicare le licenze dei contenuti in base all’area geografica”.

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