Home / Tecnologia / Oracle: SaaS, PaaS e Iaas sono could e nel 2025 ci saranno 2 players

Oracle: SaaS, PaaS e Iaas sono could e nel 2025 ci saranno 2 players

Orale affila le armi in vista dell’inevitabile concentrazione che caratterizzerà il suo mercato di riferimento nel 2015. Secondo Fabio Spoletini, country manager di Oracle Italia, quella che è la tendenza del mercato è oramai chiara e con essa è necessario rapportarsi. Entro il 2025, ha affermato il manager il settore in cui opera Orale sarà caratterizzato dalla presenza di due grandi players che si divideranno in quote l’80% di tutto il mercato. “Speriamo di fare parte di quella coppia” ha affermato Spoletini.

E’ per arrivare a questo importante traguardo che Oracle ha lanciato e presentato quelle che sono le sue ultime novità. La parola d’ordine del colosso americano è cloud. E’ da qui che passa l’80% di tutte le soluzioni fornite dall’azienda californiana riguardino esse l’ambito applicativo (SaaS), quello relativo alla piattaforma (PaaS) o quello relativo all’infrastruttura (IaaS). Prima di arrivare a un tutto could, però, sarà necessario attraversare vari step. Lo stesso Spoletini ha affermato che le aziende avranno a disposizione nei prossimi anni soluzioni che vengono definite ibride ossia in parte could e in parte on premise: Molto del sistema resta in azienda, quindi, ma altrettanto viene esportato progressivamente verso le nuvole. E’ una fase di stallo che è comunque propedeutica allo step successivo del tutto could. Ma questa fase successiva non è certamente semplice da raggiungere e dalla capacità di Oracle di centrare questo obiettivo dipenderà la possibilità di mettere le mani su gran parte del mercato nei prossimi 10 anni. Certamente Oracle dovrà lavorare sodo ma il destino è come oramai tracciato e indietro non si può tornare anzi le aziende che non parteciperanno a questo nuovo corso saranno inevitabilmente tagliate fuori. “La nuvola consente di recuperare in efficienza, togliendo investimenti upfront e lasciando risorse per concentrarsi su nuovi servizi applicativi, che oggi nascono ormai quasi tutti come Software-as-a-Service” ha affermato Spoletini. Il feedback è comunque positivo come emerso dall’Oracle Cloud Day 2015.