Privacy su Internet, la guida per difendere i propri dati dai pericoli del web

20 gennaio 2014 09:000 commentiDi:

privacy di social media

Internet è stata una delle più grandi invenzioni dello scorso secolo. Ma, come sempre accade, tutte le innovazioni in campo tecnologico, medico, scientifico e via dicendo hanno sia dei lati positivi che dei lati negativi.

I pro e i contro di Internet sono anche abbastanza facili da rintracciare: grazie alla connessione virtuale possiamo comunicare e scambiare dati e informazioni in tempo reale e con chiunque in ogni parte del mondo, ma, e questo è il contro di un uso così diffuso della rete, proprio questi dati e queste informazioni sono messi in pericolo, sia a causa della loro pubblicazione che li rende accessibili a tutti sia a causa del pericolo, sempre più reale, che questi vengano rubati e utilizzati per scopi dei quali non sempre siamo a conoscenza e, purtroppo, non sempre con buone intenzioni.

In un’unica parola, Internet mette a rischio la nostra privacy, un problema che è diventato particolarmente evidente dopo quanto accaduto nel 2013, un anno sicuramente nero per la privacy su Internet.

Tutti hanno sentito parlare almeno una volta di un certo Edward Snowden, il tecnico della CIA che ha fatto delle interessanti rivelazioni sull’esistenza di programmai di sorveglianza di massa messi a punto da diversi governi, in particolar modo quello degli Stati Uniti, e tenuti segreti, tutti in grado di leggere i dati che circolano su Internet.

Secondo quanto rivelato da Snowden, che ha raccontato tutto a Glenn Greenwald, giornalista del The Guardian, questi programmi permettono di avere in tempo reale le informazioni su tutte le chiamate telefoniche, accedere alla posta elettronica, ricerche web, e altro traffico Internet in tempo reale, intercettare e memorizzare enormi quantità di traffico in fibra ottica, raccogliere i dati che passano da da reti di computer e telefono e molto altro ancora.

I dati di tutti possono essere di pubblico dominio e sempre più spesso vengono utilizzati per scopi non proprio ‘leciti’. Esiste un modo per difendersi?

Come difendere la privacy su Internet 

La rete è piane di risorse, così, come può accadere che essa stessa ci metta in pericolo. Accade che ci fornisce anche i mezzi e gli strumenti per difenderci da (quasi) tutti i possibili attacchi alla nostra privacy.  Esistono molti modi per mantenere i nostri dati al sicuro senza per questo dover rinunciare ad Internet.

Come scrivere password davvero sicure

Password come 1234567, il vostro nome più un numero, e altre password simili non sono esattamente impenetrabili, basta un semplice software che si trova a gratuitamente in rete per forzarle.

Le password devono essere lunghe almeno otto caratteri – più lunghe sono e più sono sicure – non devono contenere parole (compresi i nomi) e schemi prevedibili come l’aggiunta di un numero alla fine di una parola. Un trucco è quello di scegliere una frase o di una canzone lirica e usare la prima lettera di ogni parola, magari facendo alcune sostituzioni per renderlo più complessa

Non usare la stessa password per tutto

Si dovrebbe anche avere una password diversa per ogni sito, in modo che un hacker che è riuscito ad ottenere la password che avete utilizzato per registravi la sito di incontri per single non abbia così ottenuto anche la password del vostro account Google.


È consigliato anche utilizzare un programma di gestione delle password, come 1Password e LastPass, che permetta di tenere traccia di tutte quelle che avete creato per le vostre esigenze.

Controllare l’URL

Ogni sito web che visitate dovrebbe avere “https” prima dell’URL (ovvero l’indirizzo che compare nel browser) e non “http”, soprattutto quando si sta usando una connessione Wi Fi pubblica in luoghi come aeroporti e locali.

L’https iniziale indica che  il traffico Web è crittografato per una connessione più sicura da sguardi indiscreti.

Se la ‘s’ finale non compare, potete installare HTTPSEverywhere , un plug-in del browser per Chrome, Firefox e Opera che riscrive gli indirizzi di siti web per tenervi protetti.

Indirizzo IP, cookie e chiavi di ricerca

Normalmente, quando si visita qualsiasi cosa su Internet, il computer sta inviando informazioni su se stesso e quindi su di voi, attraverso la rete, tutti dati che possono essere letti ed utilizzati dai famigerati programmi governativi di controllo.

Un buon modo per non lasciare troppe tracce di sé e delle proprie ricerche è utilizzare la modalità di navigazione in incognito di Google, che non registra né le chiavi di ricerca e cancella i cookie una volta che si è chiusa la finestra di navigazione, anche se non è in grado di nascondere le chiavi di ricerca e l’indirizzo IP.

Per avere la garanzia dell’anonimato più rigoroso delle vostre ricerche internet, uno strumento molto valido è Tor, una rete software in grado di mascherare quali siti sono stati visitati e da dove sono partite le ricerche.

Crittografare l’email

I servizi di webmail gratuiti come Gmail, Outlook di Microsoft e Yahoo Mail stanno innalzando i loro livello di cifratura, ma non garantiscono una privacy totale. Se si desidera un livello di protezione dei dati più alto, ci si può servire di alcuni programmi di crittografia come PGP (Pretty Good Privacy), o GPG open-source (GnuPG), e utilizzare un client di posta elettronica come Thunderbird.

Proteggere le chat e il cloud storage

La mail  non è l’unico dei dati personali di cui si dovrebbe essere preoccupati. Ci saono almeno altre due grandi categorie di dati fortemente a rischio: quelli delle chat e quello dei cloud storage, anche se in genere questi ultimi offrono degli alti standard di protezione della privacy.

Questo non esclude, però, che un hacker anche solo un po’ bravo riesca a forzare le barriere di protezione. La privacy può essere difesa anche in questo caso grazie a programmi come CryptocatPidgin per crittografare le chat,  e Cloudfogger o BoxCryptor  per la memorizzazione dei documenti sensibili su servizi come Google Drive o Dropbox.






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