Privacy sui social network, come possiamo proteggerci nel 2014?

20 gennaio 2014 10:310 commentiDi:

privacyVsGoogle_

Con l’evoluzione della tecnologia siamo sempre più propensi a mandare i nostri dati in rete. A volte lo si fa consapevolmente, altre volte, invece, non ci si rende del potenziale pericolo che si nasconde nell’etere.

E sicuramente la rete e i suoi attori non ci aiutano ad avere questa consapevolezza: anche se, infatti, molte grandi realtà di Internet – come Facebook, Google, Yahoo! Etc. – in questi ultimi tempi hanno abbondantemente pubblicizzato l’arrivo di nuove e più stringenti impostazioni per la privacy, la questione della protezione dei dati sul web rimane ancora molto aperta.

Le impostazioni predefinite di browser e social network non bastano a proteggere la nostra identità, ce lo ha dimostrato molto bene il caso di Edward Snowden e tutte le sue rivelazioni, il che ci fa capire che siamo noi stessi i responsabili della nostra sicurezza, siamo noi che dobbiamo fare attenzione a quali dati si mandano in rete e gli strumenti con i quali questi ci arrivano.

Privacy su Internet, la guida per difendere i propri dati dai pericoli del web

Una sfida ancor più grande alla nostra privacy, poi, arriva anche dall’entrata in scena di nuove realtà sui social network, ovvero le aziende che, con i loro profili e le loro pagine, hanno iniziato a popolare i social da qualche tempo, minando ancora di più la nostra privacy e rendendo sempre più complicato tracciare una linea netta tra pubblico e privato.

Il 2014 sarà un anno di grandi sfide per la riservatezza e la sicurezza dei nostra dati personali sui social network, cerchiamo quindi di capire cosa ci riserva il futuro e come possiamo proteggere al meglio la nostra privacy.

Attenzione alle fusioni di servizi e social network

Il fatto che Google abbia integrato il suo servizio di posta elettronica GMail con il suo social network Google + è un chiaro indizio di come si stia muovendo il mondo dei social.

Allo stesso tempo, durante il 2014 assisteremo anche ad altri fenomeni virtuali che ci riguardano molto da vicino, come la fusione tra social network più piccoli o appena nati che cercheranno di unire le forze per concorrere a pari livello con i giganti dell’etere (ad esempio Facebook e Linkedin), o l’acquisizione da parte di grandi realtà di start up e simili che potranno così utilizzare la tecnologia all’avanguardia messa a disposizione dai giganti del web per proporre plug in e applicazioni sempre più innovativi.

Questi passaggi mettono inevitabilmente a rischio la privacy degli utenti, in quanto durante le fasi di trasformazione, alcune considerazioni chiave sulla protezione dei dati potrebbero essere trascurate.

Quindi, la prima cosa da fare per proteggere la vostra privacy sarà quella di controllare tutti i vostri account sui social e le relative impostazioni della privacy.


Chiavi di accesso condivise per più social

Un altro trend che andrà per la maggiore sui social network nel prossimo anno sono le chiavi di accesso condivise: questa tecnologia fa sì che gli utenti, effettuando l’accesso una sola volta, possano utilizzare più siti web senza la necessità di accedere nuovamente. Indubbia la comodità di questa funzione, come dimostra anche il fatto che sta diventando sempre più popolare tra gli utenti del web, ma il suo uso porta con sé tutta un’altra serie di problemi di sicurezza e privacy.

Infatti, allo stesso modo in cui i diversi siti condividono le chiavi di accesso, saranno condivise anche le vostre informazioni: il consiglio per difendere la propria privacy è sempre lo stesso: agire attivamente ed impostare il livello di sicurezza che più si adatta alle vostre esigenze.

Fare attenzione alle nuove normative in materia di tutela della privacy

L’argomento è all’ordine del giorno già da un po’: negli ultimi mesi molti governi hanno messo mano alle loro legislazioni in materia di protezione della privacy rendendole sempre più stringenti.

Un passo dovuto da parte di chi ha il dovere di regolamentare Internet e quanto gli ruota intorno, soprattutto visto il grande aumento degli utenti dei social network e, conseguentemente, delle informazioni che vi si condividono.

I grandi giganti del mondo dei social sono in possesso di una quantità sbalorditiva di informazioni personali sulle persone che li usano e, visto che fino adesso i siti web sono stati lasciati più o meno liberi di impostare le loro politiche sulla privacy, da un lato ci sono evidenti possibilità che questi dati vengano utilizzati in modo abusivo e, dall’altro, gli utenti sono spesso confusi su quali servizi sono disponibili per la protezione della privacy e sul loro utilizzo.

C’è anche da dire che la maggior parte degli utenti di Internet non comprende il potenziale di informazioni improprie che possono essere condivise. Spesso vengono condivise informazioni innocentemente perché si cerca di utilizzare una funzione specifica o per l’iscrizione ad un servizio.

In attesa che verrà stilata una legislazione universale per la protezione della privacy su Internet e sui social network, evitare di accettare condizioni di utilizzo o informative varie se no avete ben capito a quali dati state dando il permesso di accedere.

Attenzione soprattutto all’uso di servizi web located

I social network e i siti di social media di oggi non sono limitati al tradizionale uso on line, ma anzi, trovano il loro ideale campo di applicazione sui dispositivi mobili e, soprattutto, sui servizi web located, il che rende gli utenti esposti a molti più problemi di privacy.
Senza una legislazione generale e leggi sulla privacy, questo tipo di siti web avranno campo d’azione libero e proporranno servizi web located sempre più all’avanguardia: gli utenti apprezzeranno senza dubbio alcuni di questi servizi, che però potrebbero potenzialmente essere molto pericolosi ed esporre chi li usa a rischi molto concreti per la privacy.

Anche in questo caso, quindi, cercate di impostare il livello di privacy e protezione più alto, in modo che l’uso di questi comodi strumenti non diventi un problema per la vostra sicurezza.






Tags:

Lascia una risposta