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Risparmiometro, il nuovo sistema dell’Agenzia delle Entrate per controllare i conti correnti

La nuova creatura dell’Agenzia delle Entrate si chiama risparmiometro ed è stato pensato per scoprire e intercettare gli evasori fiscali attraverso il controllo dei conti corrente. Il risparmiometro prevede un algoritmo che è stato appositamente creato proprio per questo scopo e permettere al fisco di potere controllare i movimenti e le cifre che sono depositate sui conti correnti rispetto alla dichiarazione dei redditi dell’intestatario del conto stesso. Si tratta Dunque di uno strumento nelle mani dell’Agenzia delle Entrate che potrà in questo modo continuare la lotta all’evasione fiscale che nell’anno appena trascorso ha fatto registrare una cifra di 20 miliardi di euro recuperati.

“Innanzitutto calcola la giacenza presente sul conto corrente, dato che ottiene grazie alle informazioni che le banche sono tenute a fornire in tempo reale all’Anagrafe dei rapporti tributari. Poi compara questo dato con il reddito dichiarato dal contribuente. In base al tenore di vita del contribuente e alla fascia di reddito in cui questo si inserisce, valuta l’entità di spesa che una famiglia media dello stesso livello può sostenere; la differenza costituisce il potenziale risparmio familiare. Ebbene, se il risparmio effettivo è superiore a quello potenziale stimato, allora scatta l’anomalia”. La notizia dell’arrivo di questo algoritmo pare abbia già fatto preoccupare i contribuiti italiani, visto che in questo modo l’Agenzia delle Entrate potrà controllare espiare i loro conto correnti.

Sostanzialmente questo risparmiometro ha un meccanismo che si basa sullo stimare le spese mediche ogni contribuente confrontarle con il reddito dichiarato e capire se vi sono delle incongruenze Ovvero se le spese effettuate superano i redditi conseguiti. Ben presto Dunque il risparmiometro si potrà trasformare in un vero e proprio modo per poter spiare i conti correnti degli italiani. Sarà esattamente il reddito dichiarato ad inserire quella famiglia in una determinata fascia alla quale corrisponde poi l’entità difesa che questa dovrebbe essere in grado di sostenere e di conseguenza viene calcolato anche l’ipotetico Risparmio della stessa. Nel caso in cui la disponibilità del conto corrente sia un risparmio superiore a quello ipotizzato, scatteranno i controlli.

Va detto però che per una maggiore affidabilità dell’analisi, l’algoritmo non si baserà soltanto sui conti correnti, ma prenderà in esame anche eventuali depositi di titoli, libretti di risparmio, carte di credito, assicurazioni e compravendita di oro e Preziosi. Nel caso in cui dopo che sono stati effettuati gli appositi controlli da parte del fisco risulteranno delle anomalie, i cittadini verranno chiamati a dimostrare la causa di questa discrepanza. Grazie a questo risparmiometro, l’Agenzia delle Entrate spera di poter incrementare ulteriormente per questo 2018 l’ammontare degli importi recuperati all’evasione fiscale che come già abbiamo riferito nel 2017 pare abbia raggiunto la cifra record di 20 miliardi di euro.

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