Stop ufficiale agli aggiornamenti di Windows XP – I possibili rischi

25 marzo 2014 17:510 commentiDi:

windows8

Tra pochi giorni, l’8 aprile 2014, per Microsoft andrà ufficialmente in pensione il sistema operativo rilasciato sin dal lontano 2001, l’ormai storico Windows XP, al quale verrà sospesa in via ufficiale la fase di supporto e aggiornamento. Per un altro anno ancora una seconda azienda, la Redmond, si occuperà di gestire la protezione attraverso un antivirus, ma sarà ad ogni modo il momento globale in cui voltare pagina tecnologica. 

Questo dato di fatto si scontrerà, però, con la realtà concreta, che, almeno in Italia vuole che Windows XP sia ancora uno dei più utilizzati sistemi operativi attivi sulle macchine presenti un po’ in tutto il paese. Personal pc, aziende, piccole e medie imprese e la stessa farraginosa pubblica amministrazione italiana fanno ancora grande affidamento su questo software, che nel giro di quasi quindici anni ha sicuramente servito bene i suoi utilizzatori, ma nel frattempo è stato anche superato da altre tre nuove versioni: Windows Vista, Seven e 8.


A partire dall’8 aprile 2014, quindi, chi continuerà ad utilizzare sul proprio pc il sistema operativo Windows XP si esporrà quotidianamente alla possibilità di subire un attacco informatico. Il lato più preoccupante dell’intera faccenda, però, non riguarda tanto la sfera personale, privata, dell’utilizzo del software, ma il suo utilizzo pubblico e sommerso in una serie di tecnologie di uso quotidiano.

Dietro alla maggior parte dei monitor, dei display presenti in stazioni ed aeroporti italiani, infatti, come anche dietro a bancomat presenti in tutto il mondo, gira ancora Windows XP, o meglio le sue versioni appositamente create, le quali solo in alcuni casi avranno un lasciapassare di sicurezza valido fino al 2016.

Per ovviare ai problemi di sicurezza da tempo Microsoft invita gli utenti ad effettuare upgrade verso le versioni successive, ma il passaggio soprattutto per la Pubblica Amministrazione pare essere ancora lento. Uno dei settori maggiormente caratterizzato da questa lentezza e dai possibili rischi è purtroppo quello della Sanità italiana. 






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