Su internet non si parla più in italiano

6 novembre 2012 17:370 commenti

Il dato non è molto confortante:

La percentuale di chi parla l’italiano è destinata a calare. I motivi? Secondo il rapporto La lingua italiana nell’era digitale, redatto dall’Istituto di linguistica computazionale del Cnr di Pisa (Ilc-Cnr), la percentuale delle pagine web scritte in italiano a livello globale è raddoppiata, passando dall’1,5% nel 1998 al 3,05% nel 2005. Le stime dicono che nel 2004, in tutto il mondo, erano 30,4 milioni le persone che parlavano italiano su internet.

Al giorno d’oggi, in base a quanto riportato dai ricercatori, la penetrazione del web in Italia si aggira intorno al 51,7%, Una percentuale pari a 30 milioni di internauti su 58 milioni di cittadini (circa il 6,3% di quelli dell’Ue). La crescita registrata é del 127,5% tra il 2000 e il 2010.


Rischi: il numero di internauti italiani è tuttavia rimasto stabile negli ultimi cinque anni, mentre quello dei Paesi in via di sviluppo ha fatto registrare un aumento. Il rischio è dunque che da qui a qualche anno la proporzione di coloro che parlano la nostra lingua è destinata dunque a subire una considerevole diminuzione.

A spiegare la ricerca è Claudia Soria dell’Ilc-Cnr:

«Il nostro Paese non è tra i peggiori e d’altra parte nessuna nazione dell’Ue ha supporti eccellenti. La situazione è però preoccupante perché le tecnologie linguistiche usate in Internet si basano su approcci statistici e quindi se i dati messi a disposizione in un idioma sono pochi, si innesta un circolo vizioso: pochi dati, tecnologie di bassa qualità, ulteriore limitazione dell’uso di quella lingua».

Investire nelle tecnologie, quelle a disposizione sono tante, è la parola d’ordine per prevenire o limitare i danni.

 






Tags:

Lascia una risposta