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Tesla: per ora Autopilot sa posteggiare e sterzare ma Musk non frena

Autopilot, l’auto tartaga Tesla che non ha bisogno di un guidatore ed è in grado di muoversi da sola trasportando passeggeri e bagagli, è, allo stato attuale dei fatti, solo un ottimo progetto che richiede investimenti continui ma che non si è tradotto in un prototipo accettabile. Non è un mistero che le prime Autopilot della Tesla siano a malapena in grado di sterzare, di camminare su un rettilineo e di parcheggiarsi. Il parcheggio che le Autopilot riescono a fare, è inoltre decisamente elementare e consiste nel semplice accostamento della macchina al marciapiede. L’introduzione di manovre elaborate non è stata ancora implementata e, con tutta probabilità, non vedrà la luce prima di molto tempo.

I continui rallentamenti verso lo sviluppo da parte di Tesla di un modello di auto che si chiuda da sola sono dovuti all’insorgere, continuo, di complicazioni che non erano neppure previste nel piano iniziale. Sotto questo punto di vista la Testa di Elon Musk non è poi messa meglio degli altri players che si sono lanciati verso la creazione di un modello di auto che è perfettamente in grado di camminare da sola. Le Google Car, infatti, sembrano avere più una funzione pubblicitaria che uno scopo davvero reale anche perchè il tentativo di metterle in strada assieme alle machine normali non ha avuto alcun risultato soddisfacente. Non stanno meglio i prototipi di Apple che sono alle prese con problemi più o meno simili. E’ quindi probabile che alla fine si arrivi a questa macchina che si muove da sola ma i tempi di realizzazione si sono allungati per tutti.

Nonostante i tanti punti deboli, però, Tesla non sembra mollare. Enol Musk, infatti, ha incrementato la sua offensiva volta all’individuazione di nuovi ingegneri che vogliono lavorare per lui con questo scopo. Tesla è alla ricerca del meglio nel meglio e per questo è ricorsa a Twitter per chiedere di farsi avanti.

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