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Twitter: torna Jack Dorsey e licenzia dipendenti

Non sarà piaciuto a molti dipendenti di Twitter il ritorno di Jack Dorsey in qualità di CEO del social network dei cinguettii da 140 caratteri. O forse inizialmente lo avranno salutato con giubilo, salvo poi farsi reperire una lettera di licenziamento. Twitter ha infatti recentemente annunciato un ridimensionamento dell’organico di Twitter, equivalente a una riduzione dell’8% della forza lavoro, vale a dire 336 posti di lavoro in meno. 

La prima strategia di Dorsey, tornato al timone di Twitter da pochi giorni, è stata dunque sotto l’aspetto delle risorse umane: un taglio del personale resosi necessario per investire sulla crescita della piattaforma di microblogging. Non è dopotutto un caso che Dorsey sia stato richiamato alla guida di Twitter, visto che è sempre stato considerato l’uomo delle decisioni forti.

Fatto sta che i tanti acquisti effettuati dalla società hanno portato a un inevitabile riduzione dell’organico di Twitter, prevalentemente nella squadra di ingegneri e di prodotti, che andranno così a diventare due team più snelli, agili e produttivi nel lavorare.

Nella lettera scritta da Jack Dorsey a tutti i dipendenti della società si legge infatti:

Ci stiamo muovendo verso una ristrutturazione della forza lavoro al fine di poter indirizzare la nostra compagnia verso una forte crescita. E-mail come queste sono di solito piene di un linguaggio aziendale, ma io ho intenzione di andare dritto al sodo.

Sì,  proprio per questo che Dorsey è stato richiamato: perché va dritto al sodo. Nella lettera, poi, si parla di nuove esperienze (Moments) e dei licenziamenti in corso.

Le divisioni Product ed Engineering sono quelle che vedranno i cambiamenti strutturali più significativi, al fine di riflettere i nostri piani futuri. Abbiamo la convinzione che il team Engineering si muoverà più rapidamente con una squadra più snella e agile, pur restando in percentuale il team più grande del nostro intero organico. Il resto dell’organizzazione sarà  parallelamente razionalizzato. […] Così abbiamo preso una decisione estremamente difficile: abbiamo intenzione di separarci da un massimo di 336 persone in tutta la compagnia. E lo stiamo facendo col massimo rispetto per ogni persona. […] Grazie a tutti per la vostra fiducia e la comprensione. Non è semplice, ma è la cosa giusta fare.

Questa è stata l’amara conclusione della lettera. Non si può andare avanti se non si compie qualche sacrificio. Jack Dorsey era l’uomo giusto per mettere in pratica questo concetto. E lo ha fatto dopo pochi giorni il suo reinserimento. Per Twitter, ora, la strada è costellata di nuove sfide. E lo stesso dicasi per quei 336 dipendenti che hanno appena perso il posto di lavoro…

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