WhatsApp, arriva l’aggiornamento: tra le novità emoji più grandi e gruppi pubblici

28 giugno 2016 18:270 commenti
WhatsApp

WhatsApp è pronta a lanciare nuovi servizi. L’applicazione di messaggistica acquistata nel 2014 da Mark Zuckerberg, CEO di Facebook ci metterà davanti agli occhi molte novità nel corso del prossimo aggiornamento.

La prima modifica che non potremo fare a meno di notare riguarda la segreteria telefonica. Se una chiamata non dovesse andare a buon fine, WhatsApp ci permetterà di lasciare un messaggio vocale. Potrebbe sembrare non molto differente dai soliti messaggi vocali ma il servizio è molto più particolare. Se la chiamata eseguita non dovesse ricevere alcuna risposta il servizio di registrazione si attiverà automaticamente.

WhatsApp ci riserva altre grandi novità, prima fra tutte la possibilità di  condividere file audio, link e citazioni. Scegliendo nelle librerie dei nostri smartphone oppure nelle app di musica streaming come Spotify e Apple Music se si è iscritti al servizio, si potranno condividere tantissime tracce audio.

Ma non è finita qui. Nuove e più grandi emoji e l’opportunità di creare dei gruppi pubblici. In pratica anche chi non fa parte di un gruppo ma possiede il link per accedervi potrà postare contenuti ma solo l’amministratore potrà eventualmente rimuoverli. Si potrà includere una persona in un gruppo numeroso utilizzando la solita chiocciola più nome utente di Whatsapp ed il gioco sarà fatto, secondo il principio dei vari Facebook e Twitter.

Insomma una serie importante di nuovi servizi da parte di WhatsApp per cercare di rimanere al passo con le concorrenti specie con iMessage, il servizio di messaggistica istantanea gratuita sviluppato da Apple per iOS.

Qualche mese fa WhatsApp aveva attivato il servizio di crittografia end-to-end. Da quel momento le conversazioni sono state protette da una sorta di codice di sicurezza per impedire a un qualunque osservatore di accedere ai contenuti.

Ancora WhatsApp non ha rivelato la data del prossimo aggiornamento per cui ancora non è possibile sapere quando potremo utilizzare i nuovi servizi.

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