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WhatsApp Desktop arriva su Microsoft Store di Window 10 ma solo in lingua inglese

WhatsApp desktop pare sia finalmente disponibile sul Microsoft Store. In precedenza La versione che era compatibile con Windows 10 poteva essere scaricata soltanto dal sito ufficiale insieme a quella per Windows 8 che erano state annunciate nel mese di marzo del 2016. Soltanto adesso l’applicazione pare sia disponibile e soltanto in lingua inglese ed è accessibile soltanto in alcuni paesi e dunque non disponibile per tutti. Il supporto per altre lingue e così come il roll-out globale sarà concesso soltanto nelle prossime settimane. Non si tratta di una nuova UWP riprogettata da zero ma del traffico programma win32 che si può scaricare da tempo sul sito ufficiale di WhatsApp e portato sullo Store tramite Project centennial.

Dopo mesi di test sotto forma di beta privata WhatsApp desktop, dunque, è finalmente disponibile e potrà essere scaricata su tutti i pc Windows 10 aggiornati almeno Anniversary update. Purtroppo nonostante questa applicazione sembra essere piuttosto fluida e supporti anche molte funzionalità che sono tipiche di WhatsApp web, sembra manchi ogni forma di integrazione con il sistema operativo. Più nello specifico sembra manchino i pop-up delle notifiche, non ci sarebbe alcun supporto all’action Center e non ci sarebbe nessuna integrazione con la barra my people.

Inoltre sembra proprio che l’applicazione richiede uno spazio di archiviazione per l’installazione di circa 220 megabyte. Fino ad oggi WhatsApp desktop pare sia stata un’applicazione win32 classica e non un’applicazione nata per Windows 10 progettata secondo le direttive della Universal Windows platform. Ultimamente Però sembra sia stato superato questo scoglio e WhatsApp desktop è apparso su Microsoft Store dopo un periodo di beta testing che è stato effettuato con pochi utenti selezionati a dovere. Nonostante manchino molte funzioni, tra quelle presenti citiamo sicuramente la condivisione dei file con varie estensioni, ma anche la possibilità di modificare le informazioni del profilo, inviare gif ed Emoji e visualizzare gli stati tutti gli aggiornamenti di Stato degli utenti. Facebook sembra avesse promesso l’arrivo di una versione nata proprio è creata per Windows 10 circa 3 mesi fa e dopo aver effettuato i test con l’aiuto di un numero limitato di utenti, pare abbia avviato la distribuzione del software tramite il Microsoft Store.

Purtroppo però non si tratta di un’applicazione universale basata sulla piattaforma UWP dell’azienda di Redmond, ma pare sia stata sviluppata a partire dalla versione desktop tradizionale ovvero Win32 è convertita mediante il tool desktop app converter. Il design è molto simile se non uguale a quello di WhatsApp web e  la principale differenza è rappresentata dai tre pulsanti Windows che si trovano in alto a destra. I contatti Si possono visualizzare Nella colonna a sinistra, mentre a destra vi è la finestra delle conversazioni sotto la quale è presente un campo molto all’inserimento di messaggi di testo messaggi vocali e Emoji.

WhatsApp fenomenale: adesso può svelare quando vai a letto e quando ti svegli

WhatsApp pare abbia presentato una vulnerabilità che permette di scoprire le abitudini di una persona, come andare a dormire o a che ora si alza al mattino. Più che di vulnerabilità si potrebbe definire una debolezza dell’applicazione che permette di violare la privacy delle persone Sembra che uno dei difetti dell’applicazione di messaggistica istantanea di Facebook sia quello d consentire di verificare quando un utente è online e quando è stata l’ultima volta che ha avuto accesso all’applicazione. Sostanzialmente si tratta di funzionalità che permettono di capire quando una persona utilizza l’applicazione di messaggistica istantanea. Per Whatsaapp però la situazione è diversa, perchè non permette di nascondere la propria presenza online o meno. Se da una parte questi dati potrebbero risultare innocui, dall’altra parte non lo sono perché permettono di capire e conoscere le abitudini di una persona e nello specifico quanto tempo trascorrono sull’app, a che ora vanno a letto ed a che ora si alzano.

E’ questo l’allarme lanciato da Rob Heaton, un esperto di sicurezza, il quale per poter dimostrare come questi dati possano essere utilizzati per violare la privacy delle persone, ha ipotizzato la realizzazione di una semplice estensione per il browser Chrome, seguendo e registrando le attività dei propri contatti attraverso WhatsApp Web. Dai dati è stato possibile conoscere parte delle abitudini delle giornate delle persone.Il ricercatore, ha inoltre aggiunto che questi dati potrebbero poi essere venduti ad aziende esterne a scopi pubblicitari. Non si tratta di una debolezza tipica di WhatsApp ma anche altri social network sembra presentino questa debolezza.

“Per gli utenti più assidui l’ultimo e il primo orario di collegamento all’app sono una buona approssimazione dell’ora a cui vanno a letto o si alzano”, è questo quanto scritto dall’esperto sul suo blog. Dunque, questo sembra essere un problema comune a buona parte delle piattaforme social/instant messaging che non si può correggere con una patch.L’analisi dell’ingegnere si basa sullo stato dell’utente bersaglio e nello specifico l’estensione per il browser che ha facilmente programmato ne registra ogni 10 secondi la situazione annotando se risulti o meno online e ricavano degli schermi, piuttosto semplici da utilizzare che comunicheranno le proprie abitudini.

Incrociando questi dati con quelli di altri utenti si potrebbe risalire alle persone con cui si parla e saper anche per quanto tempo si ci è parlato, tracciando un allineamento fra le diverse abitudini d’uso dell’applicazione. Whatsapp che è applicazione di messaggistica più famosa e disponibile sia per Android che per iOS da anni ha ormai sostituti gli sms ed è pronta a lanciare settimanalmente degli aggiornamenti. Sapete sicuramente come bloccare un utente ma, sapete se a vostra volta siete stati bloccati? Ecco come capirlo. Innanzitutto quando un utente vi ha bloccato, non vedete più se è online o meno e non vedete nemmeno più la foto profilo, ed ancora i messaggi inviati a questa persona avranno soltanto una spunta invece di due.

SPIARE LE CONVERSAZIONI DI WHATSAPP: TRUCCHI

I nostri negozi virtuali, i playstore, sono colmi di applicazioni di tutte le specie e per gli usi più svariati e, tra l’altro, la maggior parte di queste app sono gratuite. dobbiamo solo cercarle, scaricarle e sul nostro dispositivo potremmo disporre di un dizionario virtuale, la nostra mail, il collegamento diretto ai nostri social network preferiti, il meteo che ci avvisa se uscire con l’ombrello o meno e tante altre cose. Tra queste, cari e care mie, ci anche sono applicazioni che ci permettono di spiare le chat di WhatsApp da un altro telefono. Noi ve le vogliamo suggerire ribadendovi, però, che è una cosa che non si fa! E piuttosto che fare queste cose di nascosto, provate a chiedere alla persona interessata se c’è qualcosa che non va, il dialogo è alla base di tutto. Se col dialogo non risolverete nulla, a mali estremi estremi rimedi: ecco le applicazioni che fanno al caso vostro.

COME SPIARE WHATSAPPA DA UN ALTRO TELEFONO: LE APP MIGLIORI

Come promesso, ecco le applicazioni che vi toglieranno qualche dubbio e, se decideste di usarle per spiare qualcuno, noi vi auguriamo di trovare #solocosebelle:

  • Mspy: è probabilmente l’applicazione migliore che c’è in quanto è stata ideata per controllare i propri figli, i propri dipendenti; è bravissima a intercettare messaggi e tracciare le telefonate.
  • Flexyspy: tramite l’installazione possiamo essere in grado di sapere qualsiasi cosa si stia facendo da quel telefono. Terminata l’installazione il programma permette di registrare, in segreto, tutte le azioni svolte da quel telefono, dalle mail, ai messaggi, all’accesso ai social network.
  • Spyrix: quest’ultima applicazione risulta efficace in ambito professionale; è in grado di agire sulla tastiera, sui social network e, ovviamente, su Whatsapp.

Per poter spiare di nascosto le conversazioni di WhatsApp, il malintenzionato deve riuscire a mettere le mani su telefonino della vittima per qualche minuto. Il viaggio si tempo di installare configurare Cerbus, un’applicazione grata come antifurto ma che può essere sfruttata anche per spiare lo smartphone di qualcuno. Per mettere in atto il suo scopo, malintenzionato deve essere certo che telefonino ad anche i permessi di root: in caso contrario provvede ad ottenere utilizzando un apposito tool. Dopo aver configurato l’applicazione, la spia riconsegna telefonino alla vittima che non sospetterà nulla perché l’applicazione sarà invisibile non comparirà insieme alle altre. Quando la vittima inizia una conversazione su WhatsApp è, la spia se ne accorge perché il suo stato di ventola nel e provvede a catturare dalle modo uno screenshot della chat con i messaggi scambiati. Gli screenshot verranno inviati dall’applicazione viene il all’indirizzo di posta specificata dalla spia.

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