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Whatsapp: tornano i pagamenti in App e molte altre novità

Ormai è diventata l’applicazione di messaggistica più famosa al mondo. Ovviamente tutti ricordano le sue poche funzionalità nei primi anni di vita, fortunatamente per noi gli ideatori hanno continuato a sviluppare l’applicazione creando continui aggiornamenti per sfruttare al meglio la chat. Quando ci sul mercato WhatsApp era disponibile gratuitamente solo per i primi 12 mesi, dopodiché se si voleva continua applicazioni di messaggistica bisognava pagare 0 89 centesimi di euro.

Una volta che è stata acquistata da Mark Zuckerberg l’attuale CEO di Facebook il pagamento è stato eliminato e WhatsApp è diventato totalmente gratuito. Adesso, ultime voci che girano in rete riguardano la possibilità di tornare ad avere alcuni pagamenti in app. Ovviamente tutto questo ha creato uno spaccamento tra l’opinione pubblica: Da una parte ci sono i migliaia di utenti, che usano l’applicazione per scopi commerciali, i quali si trovano d’accordo con questa funzione, viceversa gli altri utenti che invece non hanno gradito per nulla notizia della possibilità che WhatsApp posso tornare ad avere dei contenuti a pagamento.

WhatsApp sembra sia tornata con tante novità e con tanti trucchetti per poter aggirare alcune restrizioni o per limitare ad esempio alcune funzioni. Il primo aggiornamento di WhatsApp pare arriverà nei prossimi giorni e molto probabilmente già nelle prossime ore porterà con se tutta una serie di funzioni per l‘app di messaggistica istantanea che come sappiamo è la più utilizzata al mondo. Innanzitutto alcune interessanti novità riguarderanno i video o meglio la loro visione. In realtà non bisognerà lasciare l’app per vederlo. Quello che si deve fare è toccare il pulsante di riproduzione ed il video verrà avviato in una finestra mobile che può essere spostata sullo schermo; si può comunque guardare la clip mentre si sta conversando all’interno dell’applicazione ed è possibile saltare tra le varie chat senza che il video si fermi o si chiuda.

Tra le altre novità, sarà possibile cancellare i messaggi inviati non più entro 6 minuti come fino a pochi giorni fa, ma entro 68 minuti dall’invio. Inoltre, le note vocali potranno essere riascoltate prima di essere inviate e questo avviene sostanzialmente in automatico dopo la registrazione. La nuova funzione Beta, inoltre, pare abbia già predisposte le istruzioni per le nuove registrazioni vocali. Nelle ultime ore sembra che l’applicazione abbia ricevuto ben due aggiornamenti in versione Beta; i cambiamenti non sembra siano radicali ma servono comunque a migliorare l’esperienza degli utenti che utilizzano l’applicazione. La novità principale sembra stia nell’aggiunta del tooltip ovvero un pulsante che viene utilizzato per la registrazione dei messaggi vocali. La versione Beta di WhatsApp sembra abbia le istruzioni per poter effettuare la registrazione dei messaggi vocali ed ancora pare ci siano dei piccoli bugfix che sono dedicati ai gruppi, ad altri servizi minori ed infine alle emoji.

Sapevate che esiste anche un trucco per poter nascondere l’ultimo accesso? WhatsApp infatti sembra abbia tutta una serie di istruzioni e di trucchetti per poter aggirare alcune restrizioni o limitare alcune funzioni. Se ad esempio non volete che i vostri amici possano in qualche modo controllarvi e dunque vedere la data o anche l’ora del vostro ultimo accesso, sappiate che esistono dei sistemi molto efficaci per poter evitare che questo accada. Bisognerà accedere alle impostazioni di WhatsApp ed andare sull’opzione che permette di poter disattivare la funzione di ultimo accesso e dunque che consente di impedire che gli altri possano conoscere le nostre abitudini di collegamento.

Ovviamente si tratta di una funzione che permette di tutelare la propria privacy. Per disattivare la funzione di ultimo accesso su uno smartphone Android bisognerà avviare l’applicazione e cliccare sul pulsante che si trova in alto a destra. Poi bisognerà andare sulle impostazioni dal riquadro che compare e si aprirà una nuova schermata. A quel punto poi bisognerà andare su Account e poi su Privacy cliccando sulla voce Ultimo accesso e apporre il segno di spunta sull’opzione Nessuno.

WhatsApp con Can’t Talk si potrà rispondere ai messaggi in automatico

La maggior parte dei telefoni android hanno a disposizione l’opzione per rispondere automaticamente tramite SMS quando perdiamo una chiamata. Adesso si può fare anche con WhatsApp grazie all’applicazione Can’t Talk. Funziona molto semplicemente, bisogna impostare un messaggio personalizzato scegliere l’applicazione che si vuol utilizzare attuale e attivare la risposta automatica. In grado di funzionare anche con chat di gruppo. Inoltre si può anche impostare il tempo per cui l’applicazione deve aspettare prima di rispondere automaticamente.

Oltre al testo possiamo scegliere degli orari nei quali inviare delle risposte automatiche. E possiamo anche decidere il lasso di tempo da far passare prima di inviare la risposta standard. Per esempio, se un amico o un collega ci invia un messaggio potremo impostare di lasciar passare 10 o 15 minuti prima di inviare la risposta preimpostata. In questo modo se noi dovessimo accedere al servizio in quel lasso di tempo potremo rispondere altrimenti lasceremo un feedback al nostro interlocutore. Inviare di getto una risposta automatica potrebbe infatti essere controproducente, specie a lavoro. Poiché più che informare il mittente sembra che non vogliamo essere rintracciati. Can’t Talk è gratuita nella sua versione di prova di due settimane. Poi ha un costo di 1,29 euro per un anno o 3,69 a vita. Al momento si tratta di un programma ancora in fase beta, e che quindi verrà migliorato nel corso del tempo, ma si tratta comunque di uno dei servizi più intuitivi e comodi da usare su WhatsApp per generare delle risposte automatiche.

Incrociando i dati con quelli di altri utenti, si potrebbe addirittura risalire a chi ha parlato con chi e per quanto tempo; il che è anche più preoccupante. Senza parlare del fatto che, in grandi quantità, questi dati potrebbero tornare utili alle aziende dell’advertising – chissà, se uno dorme in modo irregolare magari gli interessano annunci sui sonniferi. Come abbiamo detto è un problema comune a buona parte delle piattaforme social/instant messaging che non si può “correggere” con una patch. I social funzionano così; gli instant messenger funzionano così. Sarà interessante capire l’eventuale risposta di WhatsApp, ma è meglio non aspettarsi miracoli. Per fortuna l’estensione di cui parla Heaton esiste solo a livello teorico.

WhatsApp fenomenale: adesso può svelare quando vai a letto e quando ti svegli

WhatsApp pare abbia presentato una vulnerabilità che permette di scoprire le abitudini di una persona, come andare a dormire o a che ora si alza al mattino. Più che di vulnerabilità si potrebbe definire una debolezza dell’applicazione che permette di violare la privacy delle persone Sembra che uno dei difetti dell’applicazione di messaggistica istantanea di Facebook sia quello d consentire di verificare quando un utente è online e quando è stata l’ultima volta che ha avuto accesso all’applicazione. Sostanzialmente si tratta di funzionalità che permettono di capire quando una persona utilizza l’applicazione di messaggistica istantanea. Per Whatsaapp però la situazione è diversa, perchè non permette di nascondere la propria presenza online o meno. Se da una parte questi dati potrebbero risultare innocui, dall’altra parte non lo sono perché permettono di capire e conoscere le abitudini di una persona e nello specifico quanto tempo trascorrono sull’app, a che ora vanno a letto ed a che ora si alzano.

E’ questo l’allarme lanciato da Rob Heaton, un esperto di sicurezza, il quale per poter dimostrare come questi dati possano essere utilizzati per violare la privacy delle persone, ha ipotizzato la realizzazione di una semplice estensione per il browser Chrome, seguendo e registrando le attività dei propri contatti attraverso WhatsApp Web. Dai dati è stato possibile conoscere parte delle abitudini delle giornate delle persone.Il ricercatore, ha inoltre aggiunto che questi dati potrebbero poi essere venduti ad aziende esterne a scopi pubblicitari. Non si tratta di una debolezza tipica di WhatsApp ma anche altri social network sembra presentino questa debolezza.

“Per gli utenti più assidui l’ultimo e il primo orario di collegamento all’app sono una buona approssimazione dell’ora a cui vanno a letto o si alzano”, è questo quanto scritto dall’esperto sul suo blog. Dunque, questo sembra essere un problema comune a buona parte delle piattaforme social/instant messaging che non si può correggere con una patch.L’analisi dell’ingegnere si basa sullo stato dell’utente bersaglio e nello specifico l’estensione per il browser che ha facilmente programmato ne registra ogni 10 secondi la situazione annotando se risulti o meno online e ricavano degli schermi, piuttosto semplici da utilizzare che comunicheranno le proprie abitudini.

Incrociando questi dati con quelli di altri utenti si potrebbe risalire alle persone con cui si parla e saper anche per quanto tempo si ci è parlato, tracciando un allineamento fra le diverse abitudini d’uso dell’applicazione. Whatsapp che è applicazione di messaggistica più famosa e disponibile sia per Android che per iOS da anni ha ormai sostituti gli sms ed è pronta a lanciare settimanalmente degli aggiornamenti. Sapete sicuramente come bloccare un utente ma, sapete se a vostra volta siete stati bloccati? Ecco come capirlo. Innanzitutto quando un utente vi ha bloccato, non vedete più se è online o meno e non vedete nemmeno più la foto profilo, ed ancora i messaggi inviati a questa persona avranno soltanto una spunta invece di due.

SPIARE LE CONVERSAZIONI DI WHATSAPP: TRUCCHI

I nostri negozi virtuali, i playstore, sono colmi di applicazioni di tutte le specie e per gli usi più svariati e, tra l’altro, la maggior parte di queste app sono gratuite. dobbiamo solo cercarle, scaricarle e sul nostro dispositivo potremmo disporre di un dizionario virtuale, la nostra mail, il collegamento diretto ai nostri social network preferiti, il meteo che ci avvisa se uscire con l’ombrello o meno e tante altre cose. Tra queste, cari e care mie, ci anche sono applicazioni che ci permettono di spiare le chat di WhatsApp da un altro telefono. Noi ve le vogliamo suggerire ribadendovi, però, che è una cosa che non si fa! E piuttosto che fare queste cose di nascosto, provate a chiedere alla persona interessata se c’è qualcosa che non va, il dialogo è alla base di tutto. Se col dialogo non risolverete nulla, a mali estremi estremi rimedi: ecco le applicazioni che fanno al caso vostro.

COME SPIARE WHATSAPPA DA UN ALTRO TELEFONO: LE APP MIGLIORI

Come promesso, ecco le applicazioni che vi toglieranno qualche dubbio e, se decideste di usarle per spiare qualcuno, noi vi auguriamo di trovare #solocosebelle:

  • Mspy: è probabilmente l’applicazione migliore che c’è in quanto è stata ideata per controllare i propri figli, i propri dipendenti; è bravissima a intercettare messaggi e tracciare le telefonate.
  • Flexyspy: tramite l’installazione possiamo essere in grado di sapere qualsiasi cosa si stia facendo da quel telefono. Terminata l’installazione il programma permette di registrare, in segreto, tutte le azioni svolte da quel telefono, dalle mail, ai messaggi, all’accesso ai social network.
  • Spyrix: quest’ultima applicazione risulta efficace in ambito professionale; è in grado di agire sulla tastiera, sui social network e, ovviamente, su Whatsapp.

Per poter spiare di nascosto le conversazioni di WhatsApp, il malintenzionato deve riuscire a mettere le mani su telefonino della vittima per qualche minuto. Il viaggio si tempo di installare configurare Cerbus, un’applicazione grata come antifurto ma che può essere sfruttata anche per spiare lo smartphone di qualcuno. Per mettere in atto il suo scopo, malintenzionato deve essere certo che telefonino ad anche i permessi di root: in caso contrario provvede ad ottenere utilizzando un apposito tool. Dopo aver configurato l’applicazione, la spia riconsegna telefonino alla vittima che non sospetterà nulla perché l’applicazione sarà invisibile non comparirà insieme alle altre. Quando la vittima inizia una conversazione su WhatsApp è, la spia se ne accorge perché il suo stato di ventola nel e provvede a catturare dalle modo uno screenshot della chat con i messaggi scambiati. Gli screenshot verranno inviati dall’applicazione viene il all’indirizzo di posta specificata dalla spia.

COME CONVERTIRE UN MESSAGGIO AUDIO IN UN TESTO

Dopo aver acceso Audio to Text per WhatsApp si apre la conversazione in oggetto e si seleziona il messaggio audio che si è ricevuto. Per farlo occorre tenere premuto il dito sulla sinistra dello stesso messaggio visibile nella chat. Dopo la sua selezione in alto verranno mostrate le icone per scegliere l’azione.
Si tocca nella icona della condivisione che aprirà tutte le app presenti nel telefonino. Dovremo scegliere Audio to Text for WhatsApp. Visto che tale app converte l’audio con i propri server occorre che sia presente la connessione a internet. C’è poi la limitazione a 45 secondi per la lunghezza massima del messaggio audio.
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Dopo aver scelto Audio to Text per WhatsApp per la condivisione si aprirà la conversazione WhatsApp in cui verrà visualizzato un popup con il messaggio Processing audio.  Dopo qualche secondo la conversione terminerà e verrà visualizzato il testo dell’audio selezionato. Naturalmente la conversione sarà tanto migliore quanto migliore è l’audio inteso come qualità della dizione di chi parla e come mancanza di rumori ambientali esterni.

Usando questa applicazione con una delle altre lingue supportate possiamo estrarre il testo da un audio in un’altra lingua per poi eventualmente incollarlo nel Traduttore di Google e averne la traduzione. Toccando il testo risultante questo viene automaticamente copiato negli appunti e potrà essere incollato. Verrà contestualmente mostrata anche l’icona di Google Traduttore (se installato) per una eventuale traduzione immediata.

Ricordo che esiste anche Audio to Text per WhatsApp per iPhone e iPad e che è gratuita.

Sono in arrivo importanti novità riguardo WhatsApp e nello specifico nelle scorse ore è stata diffusa l’informazione secondo cui Whatsapp v2.17.265 è attualmente in fase di beta e supporta una nuova funzionalità che viene attivata di default su tutti i dispositivi che dispongono di Android o Developer Preview.

Secondo quanto riferito, WhatsApp v2.17.265 consente di visualizzare il contenuto di una chiamata all’interno di una qualsiasi schermata del sistema operativo e anche su altre applicazioni in esecuzione.Trattasi, inoltre, di una funzione concessa sull’ultima versione non ancora pubblicata di Android. La release 2.17.265 potrà essere utilizzata anche durante le videochiamate e nello specifico gli utenti potranno avviare una classica videochiamata e successivamente potranno ridimensionare l’immagine che potrà essere spostata all’interno dello schermo, per continuare la videochiamata anche mentre si effettuano altre operazioni; si tratta di una funzione molto utile che va a migliorare ulteriormente il multitasking dei dispositivi Android.

Gli utenti, potranno continuare la videochat mentre scrivono altri messaggi o mentre consultano Google Maps o fanno qualsiasi altra attività con il proprio smartphone. Come già detto, la funzionalità Pip ovvero picture-in-picture è già attiva di default all’interno dell’ ultima versione beta di WhatsApp, ma sfortunatamente è utilizzabile soltanto da tutti coloro che utilizzano un dispositivo con a bordo già Android 0. Per poterne disporre si dovrà aspettare molto tempo, visto che Android 0 è ancora in fase di sviluppo ed è utilizzato soltanto dai developers o da chi ha aderito al programma beta di Google.

Sfruttando la funzionalità, l’utente potrà minimizzare la finestra contenente la videochiamata all’interno di una finestra di dimensioni inferiori da trascinare in qualsiasi punto della schermata e come già detto, dunque, l’utente grazie a questa possibilità potrà compiere altre operazioni scambiando ad esempio i messaggi con gli altri utenti durante la conversazione e non sarà obbligato, molto probabilmente a rimanere nell’ app per visualizzare il video. La funzione non è ancora ufficiale ed è stata riportata dai soliti canali, prima della sua pubblicazione potrebbe subire dei cambiamenti e non è ancora certo che effettivamente sarà questo il suo funzionamento.

Non si sa ancora, dunque se la piccola finestra della videochiamata viene fissata in automatico in un angolo dello schermo o l’utente sarà libero di spostarla dove meglio desidera. Come già abbiamo avuto modo di anticipare, questa nuova funzione che sembra abbia colto di sorpresa gli utenti WhatsApp è utilizzabile soltanto da coloro che utilizzano un dispositivo con a bordo  Android 0 e per poterne disporne, dunque, bisognerà attendere ancora qualche tempo, visto che Android 0 al momento è in fase di sviluppo ed è utilizzato soltanto dai developer o da chi ha aderito al programma beta di Google.

Se vi trovate in Cina, sappiate che potrete avere delle difficoltà per poter utilizzare WhatsApp visto che nelle ultime ore molti utenti pare abbiano riscontrato qualche difficoltà a spedire foto e video nelle chat e altri, invece, pare non siano riusciti completamente a  condividere messaggi di testo.Stando a quanto riferito da un quotidiano locale piuttosto influente, pare che il problema sia in corso di risoluzione ma la verità potrebbe essere anche un’altra, ovvero che non si tratterebbe di un malfunzionamento di WhatsApp, ma di un tentativo del governo di mettere i bastoni tra le ruote di Facebook che ricordiamo non è accessibile nel paese dallo scorso 2009.

Instagram e Facebook da tempo pare non siano accessibili agli utenti cinesi, e adesso il governo locale sembra abbia completato l’opera di censura dei servizi forniti dall’azienda di Zuckerberg, bloccando anche Whatsapp, in un primo momento soltanto parzialmente ma è possibile che la censura diventi completa con il blocco dei messaggi di testo. WhatsApp è praticamente soltanto l’ultimo dei servizi offerti dalle aziende occidentali ad essere bloccato dal sistema di controllo della Cina, al fine di impedire la diffusione di notizie utili al governo, così come Facebook e Instagram pare siano inaccessibili anche Google Gmail e Twitter. Secondo le leggi vigenti in Cina, inoltre tutte le società devono obbligatoriamente conservare i dati su server dislocati nel paese e proprio per questo motivo l’ Apple ha aperto un data center nella provincia di Guizhou.

Come abbiamo detto, l’obiettivo del governo cinese sarebbe quello di bloccare le attività dell’ app come è successo anche ad Instagram, Twitter, Google e molti altri ancora e lo stesso sarebbe stato confermato da una fonte anonima interpellata dal New York Times, secondo cui il servizio è da imputare ad una precisa volontà delle autorità cinesi. Già nel corso della giornata di ieri, secondo alcune fonti il problema pare sia rientrato per alcuni utenti ma, come già abbiamo avuto modo di anticipare, l’ipotesi che il malfunzionamento sia dovuto a ragioni di natura tecnica, sarebbe da escludere.

In Cina Whatsapp sembra essere meno conosciuta rispetto a Wechat, ma è preferita soltanto da chi vuole tenere le conversazioni lontano dagli occhi indiscreti grazie alla crittografia che l’applicazione americana a differenza di quest’ultima orientale, garantisce. Facebook e Instagram, come abbiamo avuto modo di anticipare, sono stati banditi dallo Stato cinese già da tempo e nello specifico il primo nel 2009 ed il secondo nel 2014, durante le proteste di Hong Kong. Il blocco seppur temporale di WhatsApp, sembra sia legato alla recente legge sulla sicurezza informatica entrata in vigore lo scorso mese che ha portato con buona probabilità ad una maggiore attenzione.