Pericolosa crescita del turismo venatorio

3 dicembre 2012 18:490 commentiDi:

Esistono tanti motivi per viaggiare: come quello di scoprire le più belle feste religiose del mondo o di realizzare il proprio sogno di compiere uno dei 10 viaggi in treno più belli al mondo. Ma al di là di queste pacifiche aspirazioni, ce n’è una in particolare che sta emergendo a livello mondiale sempre più prepotentemente e che di anno in anno si dimostra capace di smuovere un business che vale qualche miliardo.


Sono in netto aumento in tutto il mondo, infatti, i viaggi compiuti con l’obbiettivo della caccia agli animali, grazie ai quali il turismo venatorio si sta rivelando il vero boom degli ultimi anni. Un boom che raggiunge oggi i tre milioni di euro. I cacciatori si muovono dunque verso paesi esteri in cui le leggi sono meno restrittive di quelle del Paese di provenienza e in cui è possibile cacciare animali che in altri stati sono protetti, come gli orsi o i grandi felini.

In Romania, ad esempio, si può cacciare l’orso che è protetto altrove, dal momento che lo Stato, non essendo ancora entrato a pieno diritto all’interno della Comunità Europea, ha 10 anni di tempo per adeguarsi alle sue leggi. Un altro flusso di cacciatori predilige invece la caccia del il Cervo Rosso in Croazia. Sempre molto gettonata resta infine la caccia africana: i quesdto continente sono stati allestiti veri e propri parchi in cui cacciare tranquillamente rinoceronti, leoni, bufali ed elefanti.






Tags:

Lascia una risposta