23 Agosto 2019

Ha le idee chiare, Albano Jr, detto Bido,  come lo chiama con affetto sua sorella Jasmine. A sedici anni, il secondogenito di Albano Carrisi e di Loredana Lecciso si vede già proiettato in un futuro professionale ben definito. Tanti coetanei sognano di lasciare il luogo dove sono nati per trasferirsi in una grande città, anche all’estero, e per affacciarsi sul mondo del lavoro. Lui, invece, non ha alcuna intenzione di andarsene da Cellino San Marco, il borgo pugliese in cui vive.

La nonna Jolanda e papà Al Bano hanno saputo trasmettergli il profondo attaccamento alla terra di origine.

«Mi è capitato spesso di restare lontano da casa per lunghi periodi. Ma, ogni volta che atterro a Brindisi e scendo dall’aereo, chiudo gli occhi, respiro a pieni polmoni e dico: “Finalmente sono a casa!”. E qui ritrovo tutte le energie perdute», dice Al Bano a Nuovo.

Finito il liceo linguistico a Lecce, il secondogenito di Carrisi e di Loredana Lecciso vorrebbe interrompere gli studi per cominciare subito a lavorare come manager nelle tenute del padre: in tutto 150 ettari di terra con 3.500 alberi di ulivo e tanti vigneti che producono vini pregiati, come il rosso Platone e il bianco Felicità, solo per citare i più famosi.

Di tutt’altro avviso è invece suo padre. «Non se ne parla proprio, finite le superiori lui andrà all’università», ha detto il cantante pugliese in un’intervista al Corriere della Sera. «Non voglio fare lo stesso errore che ho fatto in passato con suo fratello Yari… studierà Economia, prima».

Cosi Bido, che sicuramente un giorno ringrazierà il suo papà per averlo convinto a proseguire negli studi, al momento non può che cominciare a prendere dimestichezza con la professione che vorrebbe fare da grande, accontentandosi della gavetta. Dallo scorso anno, durante l’estate, quando non è impegnato con la scuola, affianca il manager delle tenute: da lui sta imparando tutti i trucchi del mestiere, imbottigliamento compreso.
Al Bano parla con orgoglio di Bido: «È bello essere padre di un adolescente così coscienzioso e maturo», ha detto. «Da piccolo aveva un carattere più aperto: una volta fece così tante battute che il suo maestro se le volle scrivere tutte!». Perché dal suo papà il ragazzo ha ereditato anche il senso dell’umorismo, quello che gli permette di affrontare la vita col sorriso.

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