Maria Grazia Cucinotta, l’attrice non sopporta sentire donne che si sminuiscono per l’età

Questo pregiudizio lo vivo dall’infanzia, è ora di finirla». Maria Grazia ne può proprio più e non fa che ripeterlo ad ogni intervista: una donna che supera i 50 anni non è alla fine del suo percorso, anzi, è in un momento di passaggio, è all’inizio di un’altra fase che è soddisfacente quanto e più di prima. Come darle torto? Fórse fino a qualche decennio fa poteva anche essere vero e in effetti a 50 anni sembrava che il più  fosse alle spalle, che con l’arrivo della menopausa i pensieri dovessero essere la pensione o comunque una vita differente, ma oggi non è più così, oggi a 50 anni si è nel pieno delle forze.

Certo c’è qualche acciacco, si sono già fatti i conti con le difficoltà della vita ma forse anche questo ci rende più esperte e quindi più consapevoli. Il problema è che il peggior nemico delle cinquantenni che si lamentano sono proprio loro stesse: «Se le cinquantenni sono le prime a considerarsi donne da rottamare, aggiungiamo massacro a massacro. Alla nostra età non finisce il sesso, anzi, e non finisce neanche l’attrattività.

Se c’è un uomo che vuole rottamarvi, rottamate invece lui», ha detto senza mezzi termini alla “Gazzetta del Sud’ aggiungendo che deve fare i conti con questo pregiudizio da sempre: «mia madre mi ha avuto a 40 anni, dopo di me ha avuto altri figli, quando mi veniva a prendere a scuola mi chiedevano se era mia nonna perché la vedevano vecchia». Lei invece non ci sta, dichiara che non bisogna avere paura del tempo che passa e che non bisogna ricorrere alla chirurgia estetica per cercare di tirarsi e per sembrare più giovani: «avere una faccia da ventenne su un corpo da cinquantenne.

E poi anche il corpo bisogna vestirlo adeguatamente, non da nonna, ma neanche da ventenne. Mia figlia mi dice che molti suoi amici si vergognano quando le mamme arrivano a scuola addobbate come delle ragazzine». Quindi basta qualche piccolo accorgimento, ma per il resto nulla di più perché, e questo è un passaggio chiave del suo pensiero, se ci tiriamo e ritocchiamo perché temiamo di non essere più attraenti per nostro marito o per il nostro partner, allora dovremmo riflettere se accanto abbiamo davvero la persona giusta. Perché quella giusta ci amerebbe anche con le rughe, e questo è ciò che accade a lei: «per me è molto più bello far l’amore oggi di quando ero giovane: con mio marito c’è maggiore complicità.

Ne parlo per sfatare il pregiudizio. L’importante è avere accanto l’uomo giusto», ha spiegato a “Nuovo” in un concetto che aveva già espresso a “Oggi”: «il sesso a 50 anni è anche più bello di prima. Perché c’è più intimità, più complicità. E anche perché a 50 anni non ti fai le paranoie per una smagliatura, come a 30. Ti lasci andare e ti godi l’amore. Oggi con mio marito Giulio fare
l’amore è più intenso di prima». Una vera crociata a favore della donna e contro quelle donne che invece trovano sempre un modo di lamentarsi. Come quando parla delle vampate, che lei ha risolto mangiando presto ed evitando gli zuccheri di sera e di cui non ha alcuna vergogna a parlare perché è una cosa naturale, e dei doloretti: «ho scoperto l’artrosi e i dolori ai tendini, ma significa che sono viva».

Evviva la natura, verrebbe da dire, ed evviva Maria Grazia che in questo senso è una vera influencer: non come quelle ragazze che posano sui social e fanno le influencer solo per mostrare i vari prodotti degli sponsor, ma con la forza delle idee. «Sento la responsabilità di mettere la mia notorietà al servizio delle altre persone. L’impegno nel sociale ha sempre fatto parte della mia vita, mi sono sempre preoccupata degli altri fin da ragazzina, ha detto a Famiglia Cristiana” – E’ una caratteristica che ho ereditato dalla mia famiglia, che ho assorbito a casa mia in Sicilia, dove avevamo la consuetudine di invitare sempre qualcuno a mangiare con noi, accoglievamo chi era più sfortunato, anche quando per noi la situazione economica non era semplice. Sono cresciuta così: fare qualcosa per gli altri mi rende felice. Tanti pensano che un personaggio noto faccia del bene per farsi pubblicità. Io lo faccio perché per me è naturale e giusto così». E infatti lei è anche testimonial di molte associazioni di solidarietà che hanno l’obiettivo di aiutare il prossimo. Perché in fondo, va bene diventare famosi, ma a cosa serve se non si può utilizzare questa notorietà per migliorare il mondo?

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