Moana Pozzi, dopo 25 anni dalla sua morte arriva il colpo di scena

Il giallo della morte di Moana Pozzi è infinito. Il 15 settembre 1994, i familiari la dichiararono defunta presso l’Hotel de Dieu di Lione (Francia), una morte alla quale non ha mai creduto il suo biografo Brunetto Fantauzzi, amico personale, coautore del volume “La Filosofia di Moana” e che parlò di clamorosa messinscena. Nata a Genova il 27 aprile 1961 è stata un’artista del porno, un’icona che ha vissuto i suoi 33 anni di vita in controtendenza.

A 25 anni dalla misteriosa scomparsa (aids, cancro al fegato e non curato o solo una messinscena per rifarsi una vita in India?) torna a parlarne Brunetto Fantauzzi che sembra mettere una parola definitiva sulla vicenda e dichiara che oggi potrebbe essere davvero morta.

Che idea si è fatto? La storia, la vita e la scomparsa di Moana sono racchiuse in una frase che è un sistema del suo pensiero: vivi come se dovessi morire domani e pensa come se non dovessi morire mai. Secondo lei, oggi, Moana è viva o morta? Oggi come oggi ho i miei dubbi. Dopo tanto tempo sono autorizzato a dubitare che sia viva. Primo perché non la sento da alcuni anni; secondo perché l’ultima vota cinque, sei anni fa mi esterna va alcuni problemi di salute tra i quali l’epatite non curata la preoccupava anche se era fiduciosa nei continui interventi del Prof. Francois Bissuel noto infettivologo trasferito alle Canarie dopo che Moana aveva lasciato il nosocomio di Lione.

E’ stato in contatto con lei? Sicuramente, non spesso, ma alcune telefonate tra noi ci sono state e anche discussioni tra noi in cui opinavamo in modo diverso la sua scelta. E lei da Moana aveva saputo degli spostamenti? Moana parlava poco nelle conversazioni avute, ma gli amici di riferimento avevano il permesso di informarci. Si divideva tra imprenditoria e misticismo?
Effettivamente non seguivo l’evolversi delle attività di Moana, ma nella mia attività di indagine riservata e discreta ho avuto modo di conoscere alcuni aspetti particolari imprenditoriali a Kiev e presso altre città europee dell’Est. E Moana aveva già da prima del 15 settembre 1994 iniziato un percorso mistico, da quando Monsignor Milingo l’ha avuta lungamente ospite in quel di Zagarolo, quando Moana aveva intenzione di iniziare il percorso e cambiare sistema di vita.

Quindi per il fatto che non l’abbia più sentita, cosa ha pensato? Appunto che potrebbe non esserci più. E secondo lei dove poteva essere? Gli spostamenti di Anna Moana Rosa (il suo nome completo, ndr) sono stati diversi e non tutti me li ha comunicati. E’ pur vero però che nelle brevi conversazioni ha avuto modo di dirmi che oltre ad aver frequentato anche luoghi riservati in Italia stessa, è stata a Kiev, dove aveva anche attività di smaltimenti di scorie radioattive (come dimostrato da documenti della locale Camera di Commercio) e soprattutto al Tempio tibetano di Maal (una delle sette meraviglie del mondo) dedicato alla donna.

Ma lei quando ha perso i contatti, non ha pensato a contattare la famiglia? I familiari in questa vicenda sono stati i meno attendibili per cui non avremmo potuto avere conferme se avessero avuto qualche notizia, cosa che dubito. Perché secondo lei Moana è voluta sparire? II pericolo che viveva tutti i giorni. Le tante morti sospette e misteriose accadute attorno a lei, la connivenza con un mondo pericoloso della Banda della Magliana, le frequentazioni politico- mafiose-malavitose economiche contigui più alla malavita che alla politica e all’economia.

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