Chiara Giordano la ex di Raoul Bova ha sofferto due anni in silenzio

A lungo è stata la “figlia di” (l’avvocato dei vip, Annamaria Bernardini de Pace) e la “moglie di” (il sexy Raoul). Dopo 13 anni di matrimonio la coppia si separa: «C’erano segnali, non li ho voluti cogliere, lo ero molto gelosa, anche lui lo era», confida oggi la produttrice che ha rivelato grinta e personalità danzando ad “Amici Celebrities”. «A casa non potevo piangere, c’erano i ragazzi, fuori mi vergognavo. Intanto moriva mio padre. Bisogna estraniarsi e farsi aiutare, come ho latto, da uno psicologo o psicoterapeuta». «La mamma adorava Raoul e viceversa, sono certa. Quindi sono avvenute due separazioni». «Sono pronta a un nuovo amore»

Rimettersi in gioco e ripartire dal ballo. Chiara Giordano lo ha fatto. Dopo essersi messa in gioco con Amici Celebrities (la versione per vip del talent di Maria De Filippi), mi racconta con sincerità come ha attraversato quello che può succedere a tante donne: la separazione da Raoul Bova, percorsi di vita che finiscono e sta a noi trasformare i sentimenti, quali essi siano, per il nostro bene, di coloro che abbiamo amato o di chi stiamo crescendo, come i figli. Ora in tv si è mostrata per come è: una donna sicura, Ubera e si sente pronta a incontrare anche un nuovo amore.

Chiara, quando eri piccola era questo il tuo sogno: il ballo?

«Da piccola facevo danza classica, poi fui operata ai piedi, avevo 12 anni. Per un anno sono stata ferma, ci ho riprovato per un po’, ma ho dovuto lasciare. Crescendo volevo fare la veterinaria e mi sono anche laureata con 110 e lode; ma al cinquantesimo esame mi sono accorta che ero allergica a tutti gli animali del mondo. Però, a quel punto, la laurea l’ho voluta portare a termine».

Avere due genitori come i tuoi, importanti e soprattutto intelligenti, non deve essere stato semplice, tua madre (ndr: l’avvocato Annamaria Bernardini de Pace) che mamma è stata?

«La regina dell’ansia e della protezione, quando andavamo, io e mia sorella Francesca, ad esempio a fare il bagno al mare la trovavamo sullo scoglio che faceva la vedetta».

La separazione dei tuoi genitori come l’avete vissuta?

«Abbiamo sofferto tantissimo, tutte le tue abitudini vengono stravolte, poi ancora non era così comune avere i genitori separati e anche a scuola c’era un senso di inadeguatezza, quasi di vergogna. Da grande, quando poi li vedi con gli occhi dell’adulto, comprendi il perché si siano separati! Due personalità diverse: mio padre, Francesco Giordano, calabrese, conservatore legato ad antichi valori fami- gliari, professore di Storia del diritto romano. Credo uno degli uomini più colti che io abbia conosciuto nella mia vita». All’università l’incontro con Bova.

«Sì, mi sono laureata nel ’99, ma ci siamo conosciuti nel ’97 e la scelta di trasferirmi a Roma e dedicarmi alla famiglia, essendo anche incinta, è stato anormale».

Potevi mai immaginare che ti saresti sposata con un bello del cinema?

«Da ragazzina no, ma a vent’anni ho letto di Raoul su un giornale e ho detto: “Questo sarà mio marito”».

Il destino ci mette lo zampino. «Assolutamente, credo nel potere del pensiero, nel potere delle intenzioni e della volontà, ma il destino esiste».

Un momento della tua vita da “sliding doors”, in cui ti si è aperta una strada invece di un’altra, c’è stato? «Eccome! Esattamente un paio di weekend prima che mi mettessi con Raoul. Avevo tre inviti da ragazzi diversi, io scelsi l’invito a Roma da parte di Rosita Celentano, che mi disse solo che andavamo a casa di un suo amico, era casa di Raoul. Io dovevo ripartire dopo quel fine settimana, e invece lui m’invitò a rimanere: tirai fuori dal cilindro una prozia che non vedevo da una vita e senza esitazione le telefonai e lei fu felice di ospitarmi».

Nella vostra unione ti sei occupata anche del suo lavoro, ma era lui sotto i riflettori, ora sei tu che sei protagonista: che effetto ti fa?

«È stata una cosa strana e diversa; ho fatto anche altri lavori, sempre dando il mio aiuto ad altri, ma poi ho deciso di convogliare questa energia su di me, anche perché spesso capita che le persone non comprendano l’apporto che gli dai. Non ambivo alla tv e penso che Amici sia stata giusto una parentesi bellissima. La televisione è bella, ma molto stressante. È un’occasione per togliermi la nomea di “figlia di”; “ex di”; ne vado fierissima e non rinnego nulla, ma ora si può parlare di Chiara Giordano». Che mamma sei?

«Sono protettiva e severa, non ansiosa». Un modo tuo di scaricare tensioni?

«Prendo di mira una stanza, magari inizio da un angolino e la ribalto, butto il vecchio, elimino».

I tuoi due figli a chi assomigliano tra te e Raoul?

«Il piccolo Francesco, che ha appena compiuto 18 anni, assomiglia a me, pieno di amici, ama viaggiare, sempre in giro, socievole, ama la musica e ancora sta decidendo cosa fare all’università. Alessandro, 19, è quello più solitario, più protettivo nei miei confronti, studia illustrazione e sogna di lavorare un giorno per la Pixar, ama dipingere come suo padre Raoul. Per la separazione hanno sofferto, è ovvio, nel tempo però c’è stata una graduale accettazione».

C’è stato un momento in cui hai avuto sentore che il vostro matrimonio si stava perdendo?

«L’ho avuta. Ma il momento era complesso, c’erano tanti e diversi problemi che non erano solo legati a noi due: dal lavoro a vicende legali. Io mi accorgevo… Ma non ho dato retta a certi segnali pensando: “Andiamo avanti e poi vediamo”. Poi, però, alla fine ti allontani». Sei mai stata gelosa? E lui?

«Molto gelosa. Ma non volevo togliergli la tranquillità sul lavoro e me la “risolvevo” da sola. Lui era gelosissimo, e non se la “risolveva”».

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