Maiali vivi utilizzati per il crash test: dovevano simulare i bambini di sei anni

La notizia ha dell’incredibile e se non ci fossero le drammatiche immagini che pubblichiamo, diffuse da Peta.org, sarebbe difficile persino da immaginare. Eppure, è tutto vero. Quindici giovani maiali sono stati utilizzati per i crash test, nell’ambito di uno studio che si è tenuto in Cina. Legati con le corde ben strette e immobilizzati dalle cinture di sicurezza, i poveri animali hanno dovuto sopportare le conseguenze di incidenti simulati in un laboratorio specializzato.

Sette di loro, durante le prove, sono morti. Per gli altri, le fratture non si contano più. Lo studio, del quale fa cenno anche l’International Journal of Crashworthiness, si era servito di cuccioli di maiale che, nelle intenzioni dei ricercatori, sarebbero stati ottimi sostituti dei bambini di sei anni, cui la ricerca era stata dedicata. Così, come se nulla fosse, gli esperimenti sono proseguiti, con le conseguenze che sappiamo. Dai tamponamenti improvvisi, fino a veri e propri frontali, lanciati a 30 miglia all’ora, i maiali non hanno potuto fare altro che aspettare di subire l’ennesima tortura inflitta da chi, evidentemente, ignora quanto certi amari compiti, siano già stati affidati a macchine e manichini da più di trent’anni.

Una precisazione, nessuno dei sopravvissuti, nonostante quel supplizio in macchina, ha vomitato. Prima di cominciare il giro infatti, i cuccioli erano stati tenuti a digiuno. La tappezzeria è salva.

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