Decapita la moglie e la piccola figlia di 5 anni, poi si suicida: “Non accettava la fine del matrimonio”

Prima ha tagliato la testa di sua moglie, poi ha sgozzato la loro bambina di soli 5 anni e infine si è suicidato impiccandosi. Tragedia a New York, dove lo scorso mercoledì 6 novembre, si è verificato un caso di omicidio-suicidio che ha lasciato sotto choc tutta la città.

Come riporta la stampa locale, intorno alle 9 di sera è arrivata una chiamata ai soccorritori chiedendo un intervento immediato in un appartamento nella zona di Harlem, a Manhattan. Era il fratello della donna, che non riusciva a raggiungerla al telefono. Al loro arrivo, gli agenti hanno trovato i corpi senza vita di Yonathan Tedla, 46 anni, Jennifer Schlecht, 42 anni e della loro figlia, Abaynesh Schlecht Tedla, all’interno, anche se non è ancora chiaro da quanto tempo i cadaveri si trovassero lì prima del loro ritrovamento. A risolvere parzialmente il giallo è stato il padre di Jennifer, Kenneth Schlecht, 74 anni, che al New York Daily News ha raccontato che il matrimonio tra la donna e il marito era ormai in frantumi e che quest’ultimo aveva minacciato di “eliminare tutti” se avessero divorziato. Ma indagini sono in corso per verificare la dinamica.

Eppure, secondo i vicini, la coppia non aveva dato segno di crisi ultimamente, alcuni hanno raccontato di averli visti felici. Ma la scena che i soccorritori si sono trovati davanti è stata straziante. Il corpo dell’uomo era senza vita in camera da letto, appeso ad una corda, quello della moglie in bagno in una pozza di sangue e quello della bambina nel suo letto. Queste ultime, come riferiscono i rapporti della polizia, avevano dei profondi tagli sul collo. Addirittura, dopo averla decapitata, Yonathan avrebbe posto la testa della 42enne sul suo grembo. Gli agenti avrebbero anche trovato un coltello, considerato l’arma del delitto. Secondo quanto ricostruito, il killer e la moglie erano stati in tribunale per decidere del loro divorzio qualche ora prima che si verificasse la tragedia. “L’ho sentita domenica scorsa l’ultima volta e mi ha detto che suo marito continuava a ripeterle che l’avrebbe uccisa se avesse firmato i documenti per la separazione, ed evidentemente è quello che ha fatto”, ha detto il padre della vittima.

I problemi tra i due erano in realtà cominciati da qualche anno, da quando era nata la bambina. Tre anni fa, quando la piccola ne aveva 2, la donna ottenne un ordine di protezione contro suo marito, ma decise di restare comunque con lui perché non voleva che sua figlia crescesse senza un padre. “Era andata in tribunale per ottenere ordine restrittivo nei suoi confronti”, ha detto ancora il papà di Jennifer. “Siamo tutti sconvolti – ha dichiarato al Daily Mail un vicino di casa -. Non avremmo mai immaginato una storia del genere, sembravano una coppia perfetta e integrata con il resto della comunità”. La dinamica di quanto successo è tuttavia ancora in fase di accertamento. Indagini sono in corso da parte delle forze dell’ordine per capire la dinamica della tragedia.

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