Redazione 14 Novembre 2019

Il “caso Segre” continua ad accendere il dibattito pubblico italiano. Soprattutto in tv, negli ultimi giorni, si è assistito a un susseguirsi di scontri e polemiche. L’ultimo caso, in ordine di tempo, è stato il durissimo scambio in diretta tra Giorgia Meloni e Lilli Gruber, a Otto e mezzo, il programma in onda su La7. Dopo una domanda sul caso Segre e sull’antisemitismo, la leader di Fratelli d’Italia ha detto: “La sinistra vuole dare un programma in Rai a Chef Rubio che scrive ‘sionisti cancro del mondo’ e voi chiedete a me sull’antisemitismo? Chiedete al Pd”.

A far scattare la giornalista della 7, la risposta della leader di Fratelli d’Italia alla domanda: “Non c’è ambiguità nella destra italiana?”. Ha aggiunto la Meloni: “Forse c’è ambiguità nella sinistra italiana, che se ci fosse stata la parola Israele nelle mozione Segre non l’avrebbe votata”. Una risposta fuori tema per la Gruber, indispettita dalla mossa di Meloni, che per rafforzare la tesi tira fuori gli screenshot dei tweet di chef Rubio contro Israele e di Michele Anzaldi di Italia Viva, che ha chiesto per Rubio un programma in Rai.

“Io penso di avere il dovere di farle delle domande, e siccome oggi ho ospite una rappresentante della destra italiana chiedo delle questioni attinenti…”, sbotta Gruber. Ma la Meloni non vuole sentire ragioni e, mettendo in atto la tattica che più le riesce meglio, ha continuato a eludere la domanda sulla destra italiana (di cui lei è una delle maggiori rappresentanti) per parlare invece della sinistra. A quel punto Lilli Gruber è stata costretta ad ammonirla: “Le faccio togliere l’audio! Mi faccia finire che già facciamo tardissimo e mi licenziano, per cui – continua – le faccio le domande sulla destra italiana su cui non ha risposto…”.

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Sul finale la Gruber lancia la stoccata: “Quindi ha detto che vanno bene i citofoni…”, con riferimento al video – poi rimosso – in cui due esponenti di Fratelli d’Italia leggono nomi e cognomi dei migranti assegnatari delle case popolari sui citofoni di alcuni palazzi di Bologna. Quindi, in sostanza la Meloni non ha preso le distanze, nemmeno stavolta, dai rigurgiti estremisti e antisemiti che stanno spopolando nella destra italiana. Invece di dire che quelle cose non hanno nulla a che fare con lei e con Fratelli d’Italia, ha eluso la domanda e spostato l’attenzione sulla sinistra. Non una bella figura.

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