Gabriel Garko, il divo era diventato schiavo del suo personaggio

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Da tempo di bilanci per Gabriel Garko. Reso celebre da fiction televisive di successo come II bello delle donne e L’onore e il rispetto e da film come Le fate ignoranti, l’attore piemontese si mette a nudo in un’autobiografia (si veda il riquadro nelle pagine seguenti).

Un libro in cui ripercorre i momenti clou della sua vita raccontando il percorso di un uomo che, dopo aver cavalcato per anni l’onda del successo, sente il desiderio di tornare a casa per ritrovare se stesso.

«Riappropriarmi di Dario (il suo nome di battesimo è Dario Oliviero, ndr), cioè del ragazzo che io ero prima di diventare famoso, mi ha permesso di riequilibrare i livelli tra il personaggio e la persona», racconta l’attore a Nuovo.

«Ero diventato troppo personaggio e Garko me lo portavo dietro anche nella vita». Gabriel, adesso hai trovato un nuovo equilibrio?
«Penso di aver cominciato un percorso, ma, di non essere ancora arrivato alla fine. Ci sono giorni in cui inevitabilmente devo essere personaggio per difendermi dagli attacchi che ricevo e perché la gente ama il divismo e tutto quello che ruota attorno al mondo dello spettacolo.

In altri, invece, riesco a ritagliarmi uno spazio tutto per me da dedicare alla famiglia, che spesso è stata penalizzata dalla mia popolarità. Per anni i miei genitori si sono dovuti accontentare di vedermi solo in casa, mentre oggi usciamo fuori a cena insieme perché mi sono reso conto che il problema era soltanto mio».

Da bambino com’eri? «Molto discolo: anni fa andavano di moda i gonnelloni lunghi con l’elastico in vita e io non perdevo occasione per tirarli giù. Mia madre doveva sempre tenermi d’occhio!».
Per quale motivo hai sentito l’esigenza di scrivere un libro autobiografico?

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«Perché volevo affrontare le mie paure. Se dicessi che sono riuscito a risolverle tutte sarei un grandissimo bugiardo; ma aver preso coscienza che ci sono, credo che sia già un buon punto di partenza».

Nonostante da tre anni tu ti sia preso una pausa dal lavoro di attore l’attenzione mediatica su di te non manca e la tua vita professionale
e privata continuano ad appassionare il pubblico. Molti si chiedono: sei innamorato?

«Il mio cuore è occupato e felice… va tutto benissimo. Garko continua a essere sulle riviste di gossip e io me ne sto tranquillo dove mi pare e con chi mi pare».

Nel tuo libro parli dello stretto legame con gli animali: secondo te, sono davvero meglio delle persone?
«Si. Quando fai del bene a qualcuno, le persone cui lo hai fatto sono le prime a dimenticarselo; mentre gli animali, di qualsiasi specie siano, se lo ricordano per sempre e ti sono grati. Loro sanno insegnarti il rispetto, la delicatezza e tante altre cose che possono essere molto utili per mettersi in relazione con gli altri nel migliore dei modi».

«Mi dedico parecchio alla lettura» Oggi in che modo riesci a staccare la spina da tutto? «Ho comprato un telefonino nuovo e ho dato il numero a pochissime persone: così posso spegnere gli altri miei due cellulari e disconnettermi da tutto e da tutti. Spesso mi prendo del tempo per dedicarmi alla lettura e, quando lo faccio, è come se entrassi nel libro che sto leggendo».

Quando riprenderai la tua carriera di attore? «Sinceramente non ho ancora deciso. Nel mio futuro immagino di tornare a recitare nelle fiction e nei film per il cinema, ma mi sto anche appassionando alla regia… Vedremo quel che accadrà».

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