Albano Carrisi in cucina prepara ricetta tramandata da mamma Jolanda

Il suo luogo ideale è naturalmente il palco di un concerto… ma anche tra i fuochi di una cucina domestica il nostro Albano è in grado di sfoderare “acuti” di gran classe! Una passione, la sua, che gli è stata tramandata da mamma Jolanda, da poco scomparsa. «Mangiare è come ascoltare una bella canzone.

Cucinare è come fare musica» è il suo motto, una personale filosofìa che ha sempre tenuto insieme le due arti. «Mai avrei pensato che un giorno mi sarei messo a cucinare – confessa il cantante – Quando ero bambino, questo era compito della matriarca, cioè di mia madre.

Non ricordo, infatti, un contadino ai fornelli. Quando da ragazzo vivevo nella piccola Cullino San Marco non ho mai dovuto cucinare, così come non lo ha mai fatto mio padre, né mio fratello». Col trasferimento al nord, però, questo occhialuto ragazzo del Sud arriva a Milano e trova subito lavoro in un ristorante di piazza Duomo che si chiamava Ferrario: «La mia mansione era aiuto cuoco anche se in realtà in cucina ci stavo ben poco».

In questo modo, fra tradizione di famiglia ed esperienze professionali, Albano è diventato cuoco – peraltro davvero bravo – per passione. Definisce la sua una “cucina dinamica” ovvero in costante cambiamento. «Non ho mai seguito le ricette scritte sui libri ma ho sempre dato libero sfogo alla mia personalità e alla mia creatività».

Noi però le ricette gliele abbiamo chieste per riproporle a voi lettori, sperando di contribuire a farvi fare bella figura con amici e parenti, proponendo per queste feste un verace menù pugliese, legato alle tradizioni antiche, in grado sempre di scaldare il cuore… proprio come il Natale che, nonostante tutto, continua a conquistarci.

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Tubettini con le cozze

Un primo piatto decisamente saporito – ideale da servire anche come piatto unico – che racchiude il gusto ferroso delle cozze e il sapore più neutro delle patate, elemento perfetto di abbinamento vincente: la sapidità del mitile viene opportunamente smorzata dalla dolcezza della patata che, con l’amido rilasciato durante la cottura, si trasforma in un ottimo legante. Un segreto per rendere la pasta ancora più sugosa e appetitosa? Lo costante aggiunta dell’acqua delle cozze durante la cottura e – volendo – un pizzico di passata di pomodoro, in grado di attribuire un’ulteriore nota di colore al piatto. Si possono anche utilizzare vari tipi di pasta mischiati fra loro, cioè gli avanzi rimasti in credenza, aggiungendo un tocco in più di rusticità a quello che servirete a tavola.

GLI INGREDIENTI (PER 2 PERSONE) 250 g di patate 160 g di tubettini Cozze 1 kg Sedano 100 gr Aglio 2 spicchi Cipolla 50 g Pomodorini pugliesi 100 g Olio extravergine di oliva Prezzemolo fresco qb Sale qb
Peperoncino qb Alloro qb 1 bicchiere di vino bianco

PROCEDIMENTO
Lavate e pelate le patate, tagliatele a piccoli cubetti. In un tegame – preferibilmente di terracotta – fate rosolare con olio extravergine (rigorosamente pugliese) un battuto di sedano, cipolla e aglio. Appena il tutto comincerà a imbiondire, aggiungete i pomodorini schiacciati e privati dei semi (che avrete preventivamente lavato accuratamente e pulito, lasciandovi la buccia e tagliandoli in quattro) e le patate.

Regolate di sale e pepe, avendo cura di aggiungere dell’acqua e di cuocere fino a quando le patate non risulteranno ammorbidite. Pulite accuratamente le cozze e fatele aprire sul fuoco, mettendole in una pentola coperta con poca acqua e il vino. Estraete il frutto (lasciando qualche cozza con il guscio per decorare il piatto prima di servire) e filtrate il liquido di cottura che terrete da parte. Cuocete i tubettini in abbondante acqua salata in ebollizione. A metà cottura scolate la pasta versandola nel sugo, riportando a ebollizione e terminando la cottura.

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Aggiungete a questo punto le cozze sgusciate e la loro acqua di cottura. Amalgamate bene il tutto e completate con il prezzemolo finemente tritato al momento, con il pepe nero macinato e con un filo di olio extravergine a crudo. Impiattate le cozze con il guscio che avrete messo da parte.

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