Vladimir Luxuria denuncia, si al diritto di parola: no a “frocio” o “ricchione” o “culattone”

Vladimir Luxuria è uno dei personaggi più poliedrici ed apprezzati della televisione. Capace di passare disinvoltamente da un talent di successo dove si balla e ci si diverte come “Tale e Quale show” ad un reality come “L’Isola dei Famosi”, fino ai dibattiti politici nelle trasmissioni “impegnate” e nei salotti gossip più frivoli.

E in ognuna delle sue partecipazioni la scrittrice, speaker, attrice e opinionista mette tutto il suo cuore e la sua sensibilità nell’affrontare i temi che le sono più cari, come l’omofobia o i diritti di tutti, rischiando anche di farsi attaccare pesantemente ma sempre impavida e a testa alta.

Abbiamo fatto quattro chiacchiere con l’arguta Vladimir per farci parlare di se stessa e delle sue aspirazioni per il prossimo anno a trecentosessanta gradi… Puoi farci un bilancio della tua partecipazione alla scorsa edizione di “Tale e Quale Show”? Mentre il torneo dello scorso anno mi ha emozionato tantissimo, penso a quando ho interpretato Dalida e al suo percorso, ma anche Milva, quest’anno sostanzialmente mi sono più divertita perché ho interpretato dei personaggi divertenti a partire da Celia Cruz, una donna cubana molto grossa fisicamente.

Così mi hanno dovuto imbottire di gommapiuma e lì ho fatto la mia prima presa, che poi è stata una presa per il c**o visto che mi hanno preso proprio da dietro! Quando è successo lì per lì mi sono venute le vertigini, poi una cosa che non ho detto è che durante le prove sono caduta. Erano tutti preoccupati intorno a me, in realtà l’imbottitura ha fatto da airbag quindi sono semplicemente rimbalzata su me stessa e non mi sono fatta niente.

E gli altri personaggi? Elvis Presley è stato difficilissimo da interpretare, sembravo Scialpi, me l’ha detto pure Panariello, era vero e non potevo non dargli ragione, poi Scialpi e Alberto Camerini, questo genio Arlecchino rock un po’ robot, e lì ho dovuto saltare parecchio con i ballerini… “Tale e Quale show” è una trasmissione che ti lascia sempre con il buon umore, non c’è il clima competitivo di altre trasmissioni, è un gioco, però un gioco dove si impara come modulare la voce, il diaframma, il recitativo…

E’ un team, come ho detto a Carlo Conti, di persone che hanno un alto valore umano e professionale. Con Dada Loi, la mia coach, abbiamo fatto amicizia, lei è una donna straordinaria. A proposito di musica e canzoni, puoi darci un parere sul prossimo Festival di Sanremo con Amadeus alla conduzione? Io Amadeus l’ho conosciuto l’anno scorso quando sono stata ospite più di una volta a “Stasera Tutto è Possibile” e una volta a “I Soliti Ignoti”.

Lui è una persona straordinaria, è calmo, buono, uno che ama il suo lavoro ed un grande professionista. Per me la scelta di Amadeus è una scelta assolutamente azzeccata. Tu sei un’opinionista molto richiesta e ti si vede in svariati salotti televisivi. C’è qualche salotto dove l’atmosfera è più tesa o uno dove è più distesa? Dipende dagli argomenti, dipende dagli interlocutori ovviamente. Io non ho mai accettato di farmi pungolare come fanno con i tori prima della corrida per creare litigi.

Io non parto mai con l’idea di attaccare un’altra persona ma cerco di difendermi ovviamente. Non dipende dalla trasmissione, ad esempio io ho subito l’attacco della Mussolini a “Porta a Porta”, l’attacco della Santanchè a “Non è l’Arena” di Massimo Giletti, mi sono scontrata con il leader di CasaPound a “Piazza Pulita” su La7 fino all’ultimo scontro (con Sgarbi e Feltri, ndr) che ha segnato proprio l’apice. Dipende dagli argomenti ma anche dagli umori di chi mi sta di fronte.

Qualcuno a volte avrebbe bisogno di un purè di camomilla! Ti si vede sempre vestita elegantemente e molto trendy. Ti fai aiutare da qualcuno, hai uno stilista preferito? In quest’ultimo periodo vesto spesso Gai Mattiolo, mi affido a lui per i miei outfit. Poi c’è mia sorella Barbara che mi crea gli abbinamenti con orecchini, scarpe e tutto il resto perché so che può sembrare frivolo, ma io non partecipo soltanto a trasmissioni televisive, ma faccio tante cose.

Partecipo a dibattiti, incontri pubblici e avere qualcuno che cura il tuo aspetto esteriore è un qualcosa che ti può aiutare. Ho anche una sorella estetista, Cristina, che mi fa le unghie, le cerette, le creme, la pulizia del viso, mani e massaggi e poi ho un’altra sorella, Laura, che è un po’ la mia assistente spirituale. Quindi posso dire di avere tre sorelle assistenti e scrivi assistenti e non badanti, mi raccomando (ride, ndr). Non possiamo fare a meno di parlare di omofobia, un tema che da sempre ti sta particolarmente a cuore. Secondo te siamo “a rischio”? Sì purtroppo sì, perché l’insulto è stato sdoganato politicamente ormai da un po’ di tempo. I

l bullismo omofono è una tristissima realtà che ad alcuni adolescenti fa perdere la voglia di studiare se non di vivere perché non è vero, come dice Feltri, che si possono usare le parole “frocio” o “ricchione” o “culattone” come se fossero parole normali, è un insulto. Gli omofobi di oggi forse si sentono anche più rappresentati politicamente, perché gli si dà troppo spazio. Quindi bisogna tenere sempre alta la guardia. In questo periodo sei impegnata in modo particolare in questo senso? Io quando mi trovo di fronte ad episodi di omofobia intervengo sempre, però chiedo anche che sia fatta una legge punitiva da una parte e che educhi dall’altra in modo che nessuno debba pensare di avere il diritto alla parolaccia.

Si ha il diritto alla parola, non alla parolaccia. Questa è la violenza psicologica che poi passa dalla parola ai fatti. A che punto siamo invece sul tema “più diritti per tutti”? Questo è un periodo un po’ di stallo. Non mi sembra che nemmeno il Governo attuale stia facendo molto… Quali sono i tuoi proponimenti per il prossimo anno? Mi piacerebbe avere una svolta nel mio lavoro. Inoltre vorrei che “Lovers”, il Festival di Cinema con tematica gay che sto curando a Torino e che sarà in scena dal 30 aprile, sia un festival di successo.

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