Iva Zanicchi e J-Ax una canzone insieme, sarà una bomba

Che cosa unisce l’unica diva della canzone italiana, una delle grandi voci della musica tricolore, una che ha vinto tre volte il Festival di Sanremo, con il più amato (a livello trasversale) rapper e autore di canzoni? Prima una trasmissione, All Together Now, e ora anche una canzone incisa insieme, Sangue nero, scritta da Cristiano Malgioglio.

E così che Iva Zanicchi, freschissima del compleanno dei suoi ottanta (ma dopo l’introduzione dell’I- va, che ha tagliato in due tutte le cifre, potremmo dire 40), ha inciso un singolo con J-Ax, nato con un nome meno scimmiottante i miti americani come Jay Z, il marito di Beyoncé, vale a dire un più semplice Alessandro Aleotti. Sono così diventati musicalmente “marito e moglie” per una canzone la cui promozione è affidata totalmente a J-Ax attraverso il Web. «Marito e moglie… non esageriamo. Mori e Celentano, Romina e Albano sono altri mondi», ci dice la Zanicchi che a 80 anni è più fresca e pimpante di quattro ventenni messi insieme. «Ovviamente lui conosceva il mio lavoro e io il suo, poi ci siamo trovati con Michelle Hunziker a All Together Now ed è nata l’idea di una canzone».

E come è venuta? «Una bomba, non posso entrare nel dettaglio, ma una vera bomba, o una mezza, non so. Ma piacerà… spero». Una bella occasione per Iva, amata e adorata dal popolo, da dove viene, ma anche da intellettuali sofisticati (Luchino Visconti era pazzo della sua voce, tanto da inserire un suo brano nel proprio film Gruppo di famiglia in un interno) e che con J-Ax trova una finestra aperta su altre espressioni musicali.

E anche un’occasione strepitosa per lui, che può misurarsi con una diva della canzone, senza ispirazioni internazionali, ma con un respiro (e una voce unica) che la fa conoscere in tutto il mondo forte dei suoi venti milioni di dischi venduti. «Questa esperienza mi ha fatto piacere», dice Iva a Novella 2000, «Come andrà non lo so, non mi faccio mai domande, ma la risposta c’è già, in un’esplosione di canzone che farà discutere».

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