Respirare a pieni polmoni. Aria di montagna, certo, ma anche di famiglia. Respirare leggerezza e intimità. L’espressione che Caterina Balivo, splendida padrona di casa a Vieni da me, il salotto di Raiuno dove si raccontano storie, emozioni e personaggi, mostra nella sequenza fotografica di queste pagine una felicità compiuta, senza ombre. I nostri obiettivi hanno sorpreso la conduttrice nel suo rifugio – è proprio il caso di dirlo – sulle Dolomiti, a San Vigilio di Marebbe.

Qui Caterina e suo marito, il finanziere Guido Maria Brera, trascorrono quasi ogni weekend, soprattutto durante la stagione invernale. Quando il maso – nome degli antichi fienili trentini, molti dei quali trasformati in splendide residenze – che la famiglia ha scelto come buen retiro è immerso nel candore della neve. C’è chi potrebbe ritenerla una scomodità. E invece è qui che viene il bello. Perché il primo mezzo di trasporto diventa lo slittino. Un divertimento per tutta la famiglia, ma soprattutto per Caterina e i suoi bimbi Guido Alberto, che a maggio compirà 8 anni, e la piccola Cora, che va per i 3.

Il grande, per la verità, ormai scorrazza tutto il giorno sulle piste da sci, sempre in compagnia del maestro o del papà: in zona ci sono comprensori fantastici, da Plan De Corones a quelli della Val Badia. Cora, invece, è il partner in crime della mamma. Insieme ne combinano di tutti i colori sullo slittino, tanto che la bambina ormai sta diventando una provetta conducente di mezzi su lamina. Mentre a Caterina spetta il compito di fare da impianto di risalita dopo ogni discesa. Una vera attività sportiva che aiuta a restare in forma – e la Balivo mostra gambe perfette durante la trasmissione – e a bruciare in fretta quelle calorie in più che la tavola invernale dei fine settimana propone. Da queste parti è impossibile non farsi conquistare dalle prelibatezza tipiche. Una su tutte, i canederli burro e salvia oppure in brodo.

Leggi anche  La nota conduttrice televisiva posta una sua foto da piccolina. Ma l'avete riconosciuta?

Imperdibili. Caterina, originaria di Aversa, in Campania, sembra che sulle Dolomiti ci sia cresciuta. Invece le ha scoperte per amore. San Vigilio è stato uno dei primi argomenti di conversazione all’inizio della sua storia con Guido. Assieme a lui, all’uomo di cui si è innamorata e con il quale ha costruito una splendida famiglia, ci è poi stata qualche tempo dopo. E anche quello è stato un colpo di fulmine. Da allora, e sono passati 15 anni, Caterina e le montagne hanno cominciato una lunga storia d’amore.

Fatta di passeggiate estive, durante le quali la Balivo e il suo clan vanno per more e lamponi, di serate passate davanti al caminetto mentre fuori si sfoga la tempesta di neve, o – perché no? – trascorse anche in sporadiche immersioni di mondanità, per esempio al ristorante St. Hubertus di San Cassiano, uno dei più esclusivi della zona. Anche se l’immagine che più rappresenta la Balivo è quella di una giovane donna che gioca sulla neve con figli e marito, incantata dal paesaggio che la circonda. Aveva ragione il conte Nuvoletti, arbiter elegantiarum di un’Italia lontana: il fascino di queste montagne non è discutibile. Perché sono fatte di dolòmia, la stessa roccia dei Faraglioni di Capri. E bellezza chiama sempre bellezza.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here